E’ un colpo di scena drammatico quello che su si sta consumando in queste ore al Comune commissariato per mafia. I tre Commissari chiusi in una stanza del Comune hanno cercato di capire quale sia la strada per uscire dalla nuova sventola arrivata, anche direttamente contro di loro, dalla Corte dei Conti. Ma di ufficiale non si sa ancora nulla.
La bocciatura del piano di rientro è un giudizio contabile negativo della CdC sul progetto presentato dalla Terna Commissariale per affrontare la situazione debitoria. Il paradosso è netto: le tariffe dei servizi sono arrivate alle stelle con l’obiettivo di evitare il dissesto mentre la loro qualità peggiora in continuazione vanificandoli di fatto nella città che sprofonda nel degrado.
Cosa accadrà ora?
La Terna dovrà aspettare che arrivi la relazione per valutare le criticità individuate dalla CdC e decidere se è nelle condizioni di affrontarle e come.
Mai come in questo minuto il dissesto, cioè il fallimento del Comune, è stato tanto vicino.
Ma potrebbe essere anche già accaduto tutto. Con la nuova legge la CdC ha anche il potere di dichiarare direttamente il dissesto se arriva alla conclusione contabile che non c’è più nulla da fare per riprendere la situazione. Non si sa, in questo momento, quali siano i termini esatti della bocciatura.
Accanto al dissesto con tutte le sue conseguenze economiche, se dovesse venire dichiarato, scatterebbero le procedure di incandidabilità nei confronti di tutti gli amministratori che hanno messo la faccia e le firme ai bilanci, amministratori che sarebbero chiamati alle proprie responsabilità giuridiche.
Gli amministratori coinvolti sarebbero quelli che negli ultimi dieci anni hanno approvato i bilanci comunali. Dopo dieci anni, infatti, scatta la prescrizione delle responsabilità tranne per le partite economiche i cui tempi sono stati interrotti da procedimenti e contenziosi ancora aperti.
Insomma, non solo il sindaco Arena e i consiglieri che hanno approvato il suo bilancio, ma soprattutto gli anni precedenti, quelli in cui è stato sindaco Scopelliti, in cui ha trionfato la sua politica, in cui è stato costruito il modello Reggio che ora viene buttato giù.
Per la città e il suo futuro le notizie non sono buone. (rr)