Il trasbordo di 560 tonnellate di sostanze chimiche siriane pericolose presso il porto italiano di Gioia Tauro avverra' "all'inizio del mese di febbraio". Lo ha detto oggi Ahmet Uzumcu, direttore generale della Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (Opac), durante un'audizione presso le Commissioni riunite Affari esteri e Difesa di Camera e Senato, alla presenza fra gli altri del ministro degli Affari esteri, Emma Bonino, e del ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Maurizio Lupi, nell'ambito dell'indagine conoscitiva sull'operazione internazionale di disarmo chimico in Siria. "L'offerta dell'Italia di mettere a disposizione il porto di Gioia Tauro rappresenta un pezzo fondamentale di un puzzle molto intricato", ha detto il rappresentante dell'Opac, organizzazione che nel 2013 ha ricevuto il Premio Nobel per la Pace.
"E' importante ricordare che queste sostanze chimiche sono stoccate in container e non rappresentano un pericolo se non vengono combinate con altri precursori. Molti di questi componenti, pur essendo pericolosi, vengono regolarmente gestiti da societa' commerciali tutti i giorni" , ha proseguito l'ambasciatore. Il piano internazionale derivante dalla risoluzione del Consiglio di sicurezza Onu 2118 prevede che Danimarca e Norvegia forniscano le navi da trasporto, mentre Russia e Cina si occuperanno della scorta militare. Sostanze chimiche di categoria uno come l'iprite (gas mostarda), cioe' quelle considerate piu' pericolose, saranno trasportate fino al porto di Gioia Tauro, in Calabria, per il trasbordo su una nave statunitense, la quale si occupera' della loro distruzione in acque internazionali. La rotta della nave battente bandiera Usa non e' stata resa nota. Altre sostanze chimiche prioritarie saranno smaltite nel Regno Unito e in Germania, mentre restano ancora da definire alcune destinazioni.
Uzumcu ha affermato che e' stata istituita anche una gara d'appalto, che si concludera' all'inizio di febbraio, per lo smaltimento di parte dell'arsenale chimico siriano in impianti di proprieta' di compagnie commerciali. Le operazioni trasbordo a Gioia Tauro, ha assicurato Uzumcu, avverranno sotto gli occhi degli ispettori Opac. "Questo non porra' fine al conflitto in Siria, ma avra' certamente un impatto positivo", ha concluso il capo Uzumcu.