PD. Ernesto Magorno è il candidato renziano alla segreteria regionale

PD. Ernesto Magorno è il candidato renziano alla segreteria regionale

magorno      NOSTRO SERVIZIO - Tutto come previsto alla riunione di Roma dove i renziani calabresi si sono riuniti sotto la presidenza di Luca Lotti, l’uomo macchina del sindaco di Firenze, per scegliere il candidato alla segreteria regionale del partito calabrese per le prossime primarie.

La scelta, come avevamo già scritto ieri sulla base di indiscrezioni autorevoli, è caduta su Ernesto Magorno il cui nome è passato con l’accordo dei big renziani arrivati a Roma per sciogliere il nodo.

La corrente ha deciso di non trattare con le altre componenti del Pd calabrese che pure avevano chiesto di poter partecipare, sulla base di un accordo unitario, alla scelta di un candidato renziano.

Magorno in Calabria è considerato il vero uomo di fiducia del nuovo leader del Pd italiano: Matteo Renzi.

Si tratterà di capire ora quali conseguenze avrà la decisione su due punti fondamentali. Il primo, il Pd andrà verso un inasprimento dei rapporti tra le componenti che lo costituiscono in Calabria? E quale sarà l’atteggiamento degli altri che si sono visti rifiutare una proposta unitaria?

Ma soprattutto: cosa significherà la scelta di Magorno rispetto alla candidatura alle prossime elezioni regionali calabresi?

Mario Oliverio, che conserva un consistente seguito in Calabria, lavora da tempo per essere lui il candidato regionale. Ma la scelta di Magorno, non concordata con nessun’altra componente, ha come logica conseguenza una netta opposizione a Oliverio e ad ogni altro candidato che non sia deciso autonomamente dal gruppo renziano. Nelle scorse settimane proprio il candidato scelto a Roma per le primarie calabresi aveva lanciato la proposta di candidare il Pm Gratteri. Su quella proposta era poi sceso il silenzio e si tratterà di vedere se Magorno intende rilanciarla. Altre voci, anche interne all’arcipelago renziano, sostengono invece che la scelta di Magorno è una specie di primo passo proprio verso la candidatura alla Regione.

Ma i giochi nel Pd, e perfino tra i renziani, sono ancora all’inizio e nessuno esclude colpi di scena a ripetizione. Il Pd calabrese, del resto, in Calabria si muove da tempo tra paralisi e improvvise accelerazioni.