REGGIO. Terna Commissari: città stanca di false promesse e tradimenti delle attese

REGGIO. Terna Commissari: città stanca di false promesse e tradimenti delle attese
"E' una giornata, quella di oggi, molto bella nella quale si celebra la democrazia partecipativa dei cittadini". Cosi' il prefetto Gaetano Chiusolo, capo della terna commissariale che gestisce il Comune di Reggio CALABRIA dopo lo scioglimento nel 2012 per contiguita' mafiose, ha commentato la convocazione dell'assemblea pubblica sul tema "Contrasto alla 'ndrangheta e sicurezza urbana".
 
"Siamo qui per ascoltare i cittadini. Avrei voluto fare prima questo incontro - ha aggiunto Chiusolo presente all'Assemblea assieme al segretario generale Piero Emilio e ai sub Commissari Giuseppe Castaldo e Carmelo La Paglia - ma gli impegni di questi mesi ce lo hanno impedito". "E' un momento che, pero' - ha detto ancora Chiusolo - non deve essere solo formale ma deve piuttosto rappresentare un presidio importante nel confronto tra la societa' civile e chi si organizza per proporre istanze. Questo nostro incontro avviene oggi dopo che altri episodi di intimidazione e pressione, magari meno eclatanti di altri nel passato ma non per questo meno riprovevoli, hanno interessato proprio chi in citta' opera per lo Stato e nell'interesse dei cittadini onesti. La Commissione pur non avendo funzioni dirette di contrasto alla criminalita' organizzata, ne deve amministrativamente individuare le possibili aree di 'annidamento' e deve creare le condizioni per scoraggiare l'avvicinamento e per prevenire che le persone ne siano condizionabili.
 
La Commissione deve risanare l'ente. Come un chirurgo con il corpo di un malato, e non di un medico pietoso o un chimico. Occorre comunque mettere in piedi il malato e porlo nelle condizioni di poter affrontare il
percorso riabilitativo. Quando avremo raggiunto questo obiettivo saremo alla fine della nostra missione". "Ritengo - ha detto ancora il Capo della terna commissariale - che lo Stato debba essere sostenuto a Reggio CALABRIA dai cittadini, da voi, ma soprattutto dalla forza che dovete trasmettere agli uomini delle istituzioni. Perche' credo che Reggio sia stufa di disamministrazione, interessi particolari venduti per generali, false promesse e tradimenti delle attese e del mandato democratico.

Noi dobbiamo consegnare agli elettori reggini un Ente che possa essere amministrato senza partenze ad handicap. Non e' piu' tempo per sussurrare lagnanze o per urlare e contestare e basta. Oggi bisogna essere propositivi". Molti gli argomenti trattati negli interventi, di tre minuti ciascuno, dai cittadini. Da quello di una mamma di una ragazza disabile che ha richiamato il problema della mancanza di insegnanti di sostegno, alle scelte effettuate nel Bilancio di previsione, o sulla societa' individuata nel servizio di raccolta e smaltimento rifiuti. Ed ancora, i materiali e le modalita' di realizzazione delle nuove piste ciclabili, gli alloggi popolari. Una giovane imprenditrice ha posto il problema determinato da molti disservizi che caratterizzano l'attivita'
comunale. E molti altri esempi concreti "dei ritardi, delle omissioni, delle inadempienze" presenti in citta' sono stati evidenziati in molti altri interventi.