"Negli anni '70, ai tempi di 'Pizza connection', c'era il dominio di Cosa
Nostra. Oggi invece comanda la ndrangheta perché ha più soldi, è più ricca,
controlla quasi il monopolio dell'importazione di cocaina in Europa. Non c'è
niente da fare: le leggi del mercato dicono che chi ha soldi comanda, e in
questo momento chi ha i soldi è la ndrangheta". Così Nicola Gratteri,
procuratore aggiunto della Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria e coordinatore dell'operazione "New Bridge", in
diretta da New York, a "Prima di tutto", su Rai Radio 1. Sulla possibilità che
anche in Calabria si possa estendere a dismisura il
fenomeno degli sversamenti di materiali tossici, riproducendo un'altra "Terra
dei Fuochi" il procuratore Gratteri ha detto. "Si sono registrati alcuni episodi
di siti di rifiuti tossici ma non a livello allarmanti come in Campania,
certamente no".
Nostra. Oggi invece comanda la ndrangheta perché ha più soldi, è più ricca,
controlla quasi il monopolio dell'importazione di cocaina in Europa. Non c'è
niente da fare: le leggi del mercato dicono che chi ha soldi comanda, e in
questo momento chi ha i soldi è la ndrangheta". Così Nicola Gratteri,
procuratore aggiunto della Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria e coordinatore dell'operazione "New Bridge", in
diretta da New York, a "Prima di tutto", su Rai Radio 1. Sulla possibilità che
anche in Calabria si possa estendere a dismisura il
fenomeno degli sversamenti di materiali tossici, riproducendo un'altra "Terra
dei Fuochi" il procuratore Gratteri ha detto. "Si sono registrati alcuni episodi
di siti di rifiuti tossici ma non a livello allarmanti come in Campania,
certamente no".