L'arcivescovo metropolita di Catanzaro-Squillace, Vincenzo Bertolone, ha
stabilito nuove regole riguardanti le funzioni funebri, vietando, in pratica l'
usanza delle condoglianze in chiesa, tradizione, questa, notevolmente
consolidata nel corso degli anni. Fino ad oggi, ultimata le celebrazione
eucaristica, con il feretro del defunto deposto nella navata centrale, i parenti
si posizionavano davanti all'altare maggiore per ricevere il saluto degli amici
e di quanti avevano conosciuto in vita il congiunto defunto. Le persone, a loro
volta, si disponevano in fila indiana indirizzandosi verso l'altare dov'erano
disposti i parenti stretti del defunto ai quali esprimere il proprio cordoglio.
Saluti caratterizzati da strette di mano o da semplici gesti di amicizia e
vicinanza, che, se, da un lato manifestano la partecipazione al dolore dei
parenti, dall'altro, secondo il presule, avrebbero forse 'laicizzato' un po'
troppo il funerale
stabilito nuove regole riguardanti le funzioni funebri, vietando, in pratica l'
usanza delle condoglianze in chiesa, tradizione, questa, notevolmente
consolidata nel corso degli anni. Fino ad oggi, ultimata le celebrazione
eucaristica, con il feretro del defunto deposto nella navata centrale, i parenti
si posizionavano davanti all'altare maggiore per ricevere il saluto degli amici
e di quanti avevano conosciuto in vita il congiunto defunto. Le persone, a loro
volta, si disponevano in fila indiana indirizzandosi verso l'altare dov'erano
disposti i parenti stretti del defunto ai quali esprimere il proprio cordoglio.
Saluti caratterizzati da strette di mano o da semplici gesti di amicizia e
vicinanza, che, se, da un lato manifestano la partecipazione al dolore dei
parenti, dall'altro, secondo il presule, avrebbero forse 'laicizzato' un po'
troppo il funerale