REGGIO. Ethos ai Commissari: salviamo il Lungomare Falcomatà

REGGIO. Ethos ai Commissari: salviamo il Lungomare Falcomatà
Riceviamo e pubblichiamo:
 

Dal 2004 nel nostro Paese si sta diffondendo un’infezione parassitaria causata dal “Punteruolo Rosso della Palma”, un coleottero curculionide proveniente dall’Asia.
Come si può evincere dal nome questo micidiale parassita attacca le palme fino al completo collasso delle stesse.
Fortunatamente alla nostra città fino ad oggi è stato risparmiato lo scempio che questo coleottero si lascia dietro, una moltitudine di palme con la chioma secca e rivolta verso il basso, il cui epilogo inevitabile è l’abbattimento delle stesse.
A tal proposito, con opportuno tempismo, la triade commissariale ha emanato un’ordinanza urgente, la n° 9 del 29/01/2014, che segnala misure impellenti per la prevenzione e la lotta contro la diffusione del “Punteruolo Rosso delle Palme”.
L’ ordinanza recita:
“ La presenza di potenziali focolai di infestazione anche in aree private, può procurare una grave minaccia per tutto il territorio cormunale; inoltre, concreto rischio per l'incolumià pubblica dovuta alla caduta al suolo di parti vegetali e/o di parti infestate dal fitofago;
occorre adottare tutti gli inteventi atti al controllo del fitofago, che impediscano la diffusione e ne permettano l'eradicazione;
è necessario salvaguardare il notevole valore ambientale, ornamentale e paesaggistico che le Palme rappresentano per il nostro territorio ”

L’ordinanza, inoltre, informa i cittadini che il mancato adempimento delle direttive comporta sanzioni sia di natura amministrativa, che di natura penale.
Alla luce di quanto sopra e considerato che sul lungomare si possono osservare degli esemplari di palma già attaccati dal micidiale Punteruolo Rosso, ci chiediamo se le misure di monitoraggio preventive e di risanamento ordinate ai cittadini di Reggio Calabria siano state attuate per le piante di proprietà del Comune visto che non appare visibile nessun tipo d’intervento.
Chiediamo, quindi, alla triade di provvedere, nel più breve tempo possibile, a tutelare l’inestimabile valore delle palme del tessuto reggino, oppure per risparmiare una cinquantina di euro a pianta, tale è il costo del trattamento disinfestante, a breve assisteremo all’abbattimento di piante che da secoli decorano, caratterizzando da sempre l’immagine della nostra città, la via marina, la villa comunale oltre a tutti gli altri spazi verdi.
Infine, si sottolinea che se si dovesse concretizzare, malauguratamente, tale ipotesi, la resposabilità ricadrà sui proprietari delle palme (il Comune di Reggio Calabria), che non hanno ottemperato alle direttive imposte, per i quali in caso di inadempienza si procederà alla denuncia all’Autorità Giudiziaria ai sensi dell’art. 500 del Codice Penale, così come recita l’ordinanza commissariale.


La vicepresidente
Gianna Raineri