CONGRESSO PD. Più che risolvere un problema in Calabria ne ha creato uno nuovo a Renzi

CONGRESSO PD. Più che risolvere un problema in Calabria ne ha creato uno nuovo a Renzi

NOSTRO SERVIZIO. La più autorevole agenzia di stampa della Calabria (Ansa) alle 18,33 ha battuto il titolo:

“Pd: Calabria; eletto nuovo segretario, ma partito diviso”.

Una sintesi assolutamente perfetta di come stanno le cose che l’asettica agenzia nazionale racconta coi numeri.

Del parlamentino regionale (eletto alle primarie) composto da 300 persone hanno votato in 176 soltanto, 156 dei quali hanno scelto l’on. Ernesto Magorno come segretario. Gli avversari di Magorno, che sostenevano Canale, non hanno partecipato al voto.

Ovviamente che ha scelto di dar vita a un organismo di 300 persone sapeva che in tanti non è possibile discutere e decidere con la rapidità imposta dalla politica di oggi. Quindi, nel numero era scritta la garanzia che si sarebbe continuando a decidere mediando tra un ristrettissimo numero di capicorrente e sottocorrenti.

Di preoccupante c’è però che non è stato possibile realizzare neanche quel progetto.

L’elezione dei 300 attraverso le primarie ha consegnato al Pd un quadro fitto di accuse e controaccuse per brogli e la denuncia dell’intervento di personaggi esterni al Pd interessati a condizionarne il processo per la scelta del segretario.

Sul piano formale, il segretario è stato eletto ed è Magorno. Sul piano politico, una parte molto ampia del Pd non lo riconosce e si rifiuta di legittimarlo.

L’Ansa informa testualmente: “Il Comitato Canale segretario, infine, ha annunciato ricorsi per chiedere l'annullamento delle votazioni perché' sarebbero state fatte votare persone ''in sostituzione di delegati eletti e quindi componenti dell'Assemblea ma fisicamente assenti''. Insomma, siamo nuovamente alle accuse di brogli.

Difficile che questa possa ritenersi la soluzione annosa dei problemi del Pd e immaginare che un partito in queste condizioni quel partito possa proporsi e diventare una alternativa reale e credibile al cdx.

Insomma, in questi giorni più che risolvere un problema della Calabria se ne è creato uno nuovo al Presidente Renzi che, forse, di problemi ne ha già abbastanza.