La Squadra mobile di Catanzaro ha arrestato 23 persone ritenute responsabili della gestione del narcotraffico nel capoluogo calabrese, con canali di rifornimento in tutta la regione.
Le indagini, coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia (Dda), hanno consentito di sgominare, secondo quanto riferito dagli investigatori, un'organizzazione dedita al traffico di droga capeggiata da persone di spessore criminale che si avvalevano della complicità di giovanissimi, di indole particolarmente violenta, dedite anche a rapine ed estorsioni.
Tra gli arrestati anche 'insospettabili', che fornivano lo stupefacente ad una clientela d'élite della città.
Tra le 23 persone arrestate, infatti, ci sono anche un avvocato, Gennaro Corea, ed un appuntato dei carabinieri, Mario Russo, entrambi accusati di associazione per delinquere finalizzata al traffico di cocaina. Accorea è stato portato in carcere mentre Russo è stato posto ai domiciliari.
Gli agenti della squadra mobile di Catanzaro, diretti da Rodolfo Ruperti, hanno compiuto numerose intercettazioni telefoniche e registrato le immagini delle attività di spaccio di droga. Nel corso delle indagini è emerso che l'avvocato
Corea utilizzava la sua barca per lo smercio di cocaina a persone della 'Catanzaro bene'.
L'ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Catanzaro, Giuseppe Perri, che ha accolto la richiesta del Procuratore aggiunto Giuseppe Borrelli e dei sostituti della Dda, Carlo Villani e Vincenzo Capomolla.
Intensi rapporti telefonici tra l'avvocato Gennaro Corea, di 35 anni, ed il carabiniere Mario Russo, sono emersi nel corso delle indagini della squadra mobile di Catanzaro.
Russo fino a diversi mesi fa era in servizio presso gli uffici della Procura della Repubblica di Catanzaro e successivamente, probabilmente proprio a causa delle indagini, è stato trasferito ad altro incarico.
Tra Russo e Corea sarebbero state intercettate numerose telefonate durante le quali si sarebbe fatto riferimento alla droga. Gli investigatori, durante le indagini, hanno compiuto numerosi riscontri alle conversazioni dei due indagati.
Quindici persone in carcere, sei ai domiciliari ed un obbligo di dimora. Sono questi i numeri dell'operazione 'All inclusive' portata a termine dagli agenti della squadra mobile di Catanzaro.
In carcere sono finiti Antonio Scozzafava, di 51 anni; Stefano Sestito (25), Giovanni Russo (43), Alessio Melina (22), Lorenzo Merante (33), Gennaro Corea (35), Fabio Valentino (24), Alessio Gennaro Spagnolo (29), Antonio Gualtieri (42), Massimo Purcaro (40), Giuseppe Barbuto (39), Massimo Fazio (39), Giuseppe Tolomeo (34), Maurizio Anastasi (53) ed Alfredo Benincasa (37).
Sono stati posti ai domiciliari Antonio Nisticò (24), Domenico Rubino (40), Santo Grande (56), Mario Russo (41), Filippo Potenza (35) e Vittorio Garcea (29). Un romeno è ricercato.
E' stato sottoposto all'obbligo di dimora Maurizio Colicchia (47).