REGGIO. OMICIDIO A MODENA

REGGIO. OMICIDIO A MODENA
 
Un uomo di circa 40 anni, Fabio Quirino, e' stato ucciso questa sera a colpi di arma da fuoco nel quartiere Modena di Reggio Calabria. L'uomo e' giunto cadavere in ospedale trasportato da alcune persone. I carabinieri che indagano sull'omicidio stanno verificando se vi siano testimoni.

La vittima è Franco Fabio Quirino, di 43 anni, con precedenti penali. L'omicidio è avvenuto nel rione Modena, in una zona periferica della città.
Quirino è stato raggiunto da numerosi colpi d'arma da fuoco mentre era per strada. Soccorso da alcuni passanti, è morto poco dopo il ricovero in ospedale.
Sull'omicidio indagano i carabinieri, che stanno tentando in primo luogo di accertare se si sia trattato di un agguato o se Quirino sia stato ucciso da qualcuno che era in sua compagnia e col quale potrebbe avere avuto una discussione.
Il movente dell'omicidio, secondo una prima ipotesi investigativa, potrebbe essere collegato ad una vendetta maturata negli ambienti della criminalità reggina.

 

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Ha avuto un violento litigio con un'altra persona, nel corso del quale sarebbero stati anche sparati da entrambe le parti alcuni colpi di arma da fuoco, Franco Fabio Quirino, l'uomo di 43 anni ucciso nella tarda serata di ieri a Reggio Calabria. E' quanto emerge dalle prime indagini dei carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria.
Gli investigatori stanno esplorando in queste ore tutte le possibili piste per fare piena luce sull'uccisione di Quirino, concentrando la loro attenzione sulla lite, risalente a ieri pomeriggio, per capire se il diverbio in cui era rimasta coinvolta la vittima con quest'altra persona possa essere stato l'origine dell'omicidio o se il movente sia legato ad altre vicende. Sono state sentite alcune persone tra quelle che hanno assistito alla lite tra la vittima e l'altra persona, che è stata identificata. Al momento, però, precisano gli inquirenti, non sono stati emessi provvedimenti nei confronti di alcuno.
Franco Fabio Quirino era noto alle forze dell'ordine essendo stato arrestato nell'ottobre del 2010 perché coinvolto, assieme ad altre 33 persone in un'operazione a carico di affiliati alle cosche Borghetto, Zindato e Caridi della 'ndrangheta operanti nel centro di Reggio Calabria e accusate di associazione per delinquere di tipo mafioso ed estorsione.