Attacco duro e frontale di Pippo Callipo a Umberto De Rose entrambi imprenditori, entrambi ex presidenti regionali dell’Associazione degli Industriali della Calabria.
Callipo, dopo aver sottolineato che gli avvenimenti di questi giorni sono “per tutti i calabresi seri e onesti motivo di imbarazzo, di amarezza e disillusione” che “ci mettono di fronte a meccanismi marci e corrotti”, continua: “Non so se il Senatore Gentile è coinvolto diretta mente nella vicenda o meno. La telefonata, pero, intercorsa tra lo stampatore dell'Ora della Calabria, nonché presidente di Fincalabra, Umberto De Rose e l'editore dello stesso quotidiano, Alfredo Citrigno, in questi giorni pubblicata su tutti i social network, sembrerebbe vera. Vera e dai contenuti sconvolgenti. Personalmente, sentire il presidente De Rose, che ricopre una carica istituzionale regionale importante e strategica, esprimersi con toni ed espressioni così tanto volgari da risultare violenti, mi ha lasciato esterrefatto, senza parole”.
“Se non sapessimo tutti chi è Umberto De Rose– continua Callipo - potremmo pensare di trovarci di fronte ad un uomo di cosca".
Quindi le conseguenze finali: “Di fronte a fatti così palesemente scandalosi e condannabili, al punto che se ne sta interessando la magistratura, mi sarei aspettato, da parte del Presidente De Rose, le dimissioni dalla carica di Presidente di Fincalabra. Cosa che non è ancora avvenuta. Eppure, secondo me, sono assolutamente dovute non solo perché si sono infrante le leggi dello Stato e le regole dell'etica ma anche perché ad un certo punto dovrebbe prevalere il senso della vergogna e del pudore che, in una certa misura, potrebbero riscattare l'uomo e ridargli dignità”.