«C'È poco da stupirsi circa l' iniziativa della Procura di Reggio sulla situazione fallimentare in cui è sprofondata l'Atam di Reggio Calabria. La situazione debitoria dell'azienda di trasporto pubblico cittadina era sotto gli occhi di tutti da tempo».
«Più volte – aggiungono le segreterie di Cgil Reggio, Filt Cgil Regionale, Filt Cgil Reggio - nel corso degli anni, avevamo lanciato l'allarme ed avevamo allertato le Istituzioni circa il dissesto finanziario dell'Atam e della sua complicata situazione debitoria.
E non è assolutamente vero che questa situazione è solo il frutto della crisi di liquidità in cui versano tutte le aziende di trasporto pubblico in Italia. E se qualcuno adesso si pone il problema del perché sia dovuta intervenire la Procura della Repubblica, la risposta sta tutta nel modello distorto con il quale si è gestito per anni il Comune, le Aziende partecipate e l'Atam che è di totale proprietà del Comune.
E', invece, di fondamentale importanza accertare tutte le responsabilità e verificare il periodo dentro il quale si è verificato il buco di bilancio, non solo riferito agli esercizi 2011 e 2012, ma, come spesso abbiamo ripetuto, anche alle precedenti gestioni finanziarie. Resta tuttavia una questione di fondo. Le responsabilità e gli errori che hanno portato l'Atam in questo stato comatoso non possono ricadere sui cittadini e sui 350 dipendenti».