L'ex governatore Agazio Loiero replica al consigliere Claudio Parente che era intervenuto criticandolo aspramente nel botta e risposta tra Scopelliti e Loiero attorno ai problemi della sanità calabrese.
L’ex governatore premette che «Di solito non rispondo a chi è costretto a scrivere per interposta persona». E precisa: «Ho sempre detto che avrei risposto solo a Scopellliti anche perché capisco che i calabresi non vogliono sentire polemiche. Voglio ribadire però che il problema della sanità l'ho posto io addirittura quando Presidente era Prodi, perché pensavo che ci potevano essere cose non chiare nei bilanci e perché non scoppiasse poi un bubbone irreversibile in Calabria.
Naturalmente in Consiglio dei Ministri ci sono andato perché sono stato convocato e malgrado sia Berlusconi che Sacconi, nella campagna elettorale per le Europee del 2009, avessero anticipato che avrebbero commissariato facendo ricorso ad una persona non coincidente con la mia, il CdM di centro-destra presieduto da Berlusconi fu costretto ad approvare quel Piano».
«Una domanda a Parente, che ha risposto con una lettera se posso dire un po’ confusa anche grammaticalmente. Mi chiedo: che cosa penserebbe Parente se il Presidente, dopo aver inondato di slogan tutta la regione, dalla campagna elettorale ad oggi, sommerso da tutti questi problemi che angustiano il nostro territorio, se ne andasse, lasciasse la regione e si candidasse in Europa per mettersi in salvo? Su questo vorrei una risposta. Non penserebbe forse quello che ho pensato io, e cioè che saremmo in presenza di un atto che non ha mai compiuto nessuno nella storia, pur travagliata, della nostra regione?»