NDR. Reggio. La Dia sequestra ad Alvaro Villa speranza, Calajunco e l’Old Gallery’s

NDR. Reggio. La Dia sequestra ad Alvaro Villa speranza, Calajunco e l’Old Gallery’s

diaLa Dia di Reggio Calabria ha eseguito un decreto di sequestro preventivo di beni del tribunale di Reggio Calabria nei confronti di Cosimo Alvaro, 49enne di Sinopoli (RC), pluripregiudicato, esponente dell’omonima cosca, detenuto.

L'uomo è stato già condannato con sentenza definitiva per droga (1996) e sorvegliato speciale con obbligo di soggiorno, scontata, dopo una lunga latitanza nel comune di Reggio. Secondo gli investigatori la città di Reggio è stata strategica per Alvaro per inserirsi in numerose iniziative imprenditoriali tramite prestanome.

Del patrimonio dell'uomo facevano parte il patrimonio aziendale e l'intero capitale sociale della casa di riposo 'Villa speranza - Società Cooperativa Sociale', con sede in Reggio Calabria, avente per attività l'assistenza ad anziani; il 'Lido Calajunco', con sede in Reggio Calabria, via lungomare Falcomatà; il patrimonio aziendale e l'intero capitale sociale della 'Old Gallery's S.r.l.', con sede in Reggio Calabria in via Vittorio Emanuele III, usata come bar-enoteca.

 

Alvaro, già condannato in passato in via definitiva per violazione della leggi sulla droga e sottoposto ad obbligo di dimora, nel 2010 è stato coinvolto nell'inchiesta Meta, condotta dai carabinieri del Ros e del comando provinciale di Reggio Calabria contro le principali cosche del reggino.
Dalle indagini è stato confermato l'inserimento nelle dinamiche criminali di Reggio della cosca Alvaro di Sinopoli, il cui ruolo di rilievo era emerso sin dai tempi della mediazione svolta dal padre di Cosimo, Domenico, nell'ambito della seconda guerra di mafia di Reggio Calabria. Cosimo, in particolare, per l'accusa, era coinvolto in attività estorsive, di trasferimento fraudolento di valori attraverso l'attribuzione fittizia a terzi di attività economiche, di turbativa d'asta diretta ad impedire il regolare svolgimento di aste giudiziarie, nonché di condizionamento del libero esercizio del voto per l'elezione del Sindaco di San Procopio. Resosi irreperibile, Alvaro è stato arrestato dopo circa un anno dalla polizia. Nell'operazione Meta erano state sequestrate aziende nella titolarità diretta o indiretta di Alvaro.
Il 4 settembre scorso, infine, Cosimo Alvaro è stato coinvolto nell'operazione Xenopolis che ha svelato un intreccio tra mafia, politica ed appalti, condotta dalla squadra mobile di Reggio Calabria e dallo Sco di Roma. Per quest'ultima inchiesta è imputato davanti al Tribunale di Reggio Calabria.