''Sarebbe un errore se l'Italicum finisse insabbiato. Berlusconi non pensi alla convenienza, peraltro se la puo' ancora giocare. Risolva piuttosto il problema della leadership di Forza Italia''. Cosi' il politologo Roberto D'Alimonte, tra gli autori della legge elettorale approvata alla Camera e in stand-by al Senato, in un'intervista a Repubblica. ''Il ballottaggio previsto dall'Italicum avviene non tra partiti bensi' tra coalizioni, e mettendo insieme le stime di voto di Forza Italia, Nuovo centrodestra e Lega, la coalizione di destra e' ancora seconda. Comunque l'Italicum conviene a Renzi perche' potrebbe arrivare al 37% dei voti'', osserva D'Alimonte, secondo cui ''va abbassata la soglia dell'8% per le liste'single' e ridotta al 4% quella per le liste 'sposate'. Meglio ancora se ci fosse una soglia unica per single e sposate''. La riforma del Senato voluta da Renzi ''e' una proposta equilibrata'', dice D'Alimonte. Quanto alle critiche dei professori, da Rodota' a Zagrebelsky, ''fanno parte di un conservatorismo provinciale''.