"Un Museo che custodisce i Bronzi di Riace, simbolo dellaCalabria e dell'arte antica a livello planetario - prosegue Oliverio - ma che non sono gli unici protagonisti dell'immenso repertorio visitabile. Migliaia di manufatti, provenienti da tutta la regione, a volte di dimensioni monumentali, compongono un patrimonio archeologico unico, che il mondo ci invidia. Per tutti i calabresi e' un motivo di vanto. Per questo abbiamo fortemente sostenuto la tanto attesa riapertura dell'intero Museo, possibile anche grazie all'allestimento finanziato dalla Regione Calabria, che riportera' questa prestigiosa collezione al centro dell'attenzione internazionale".
"Abbiamo programmato ingenti risorse sulla tutela e la valorizzazione dei beni culturali, anche per offrire opportunita' di lavoro nella salvaguardia dei siti e degli istituti di cultura calabresi. Stiamo completando la definizione delle aree di rilevanza strategica culturale per spendere oculatamente i fondi delle risorse comunitarie della nuova programmazione 2014-2020, appena partita con i primi bandi. Nel Pon Cultura abbiamo puntato, assieme al Ministero sul circuito archeologico della Magna Grecia, per valorizzare al meglio siti di grande rilevanza, in un'ottica finalmente di sistema. Le possibilita' tracciate anche nei contenuti del Patto della Calabria rappresentano una occasione imperdibile per sostenere il tessuto economico e sociale calabrese, anche in ottica di promozione turistica. Per tutto questo, il 30 di aprile costituisce, certamente, per la Calabria una data molto importante"