Premio Berto. I 5 finalisti per il 2 luglio a Ricadi

Premio Berto. I 5 finalisti per il 2 luglio a Ricadi
Sergio Baratto con 'La Steppa' (Mondadori), Giovanni Fiorina con 'Masnago' (Marsilio Editori), Mauro Garofalo con 'Alla fine di ogni cosa' (Frassinelli), Cristian Mannu con 'Maria di Isili' (Giunti Editore), Mimmo Rando con 'Omero al faroi'' (Rubbettino Editore) sono i cinque finalisti dell'edizione 2016 del Premio Letterario Giuseppe Berto scelta dalla Giuria del Premio che si e' riunita a Mestre. Una cinquantina le opere prime selezionate, tutte di narrativa, com'e' peculiarita' del Premio Berto tornato dal 2015, dopo una breve pausa, a svolgere nel nome dello scrittore veneto quel ruolo di scopritore di talenti letterari italiani iniziato nel 1988 a dieci anni dalla sua prematura scomparsa. Nella composizione del panel delle opere partecipanti, prevalgono gli autori uomini, che sono una trentina, il doppio delle autrici; le case editrici del Nord Italia (circa meta' del totale), con un significativo aumento, pero', di quelle del Sud che sono una dozzina. Importante la partecipazione di editori medio-piccoli, la meta' del totale, mentre sono tutte presenti le Case Editrici italiane di maggiori dimensioni. Il vincitore della XXIV edizione del "Berto" sara' proclamato a Ricadi, citta' nella quale lo scrittore visse gli ultimi anni della sua vita e dov'e' sepolto, nel corso di una cerimonia che si svolgera' il 2 luglio. Riprende, quindi, anche la tradizione del Premio di fare da ponte tra il Veneto e la Calabria, tra Mogliano Veneto e Capo Vaticano, i luoghi emblema della vita di Giuseppe Berto. "Quest'anno - ha detto il presidente della Giuria Antonio D'Orrico, critico e giornalista del Corriere della Sera - hanno concorso opere molto diverse tra loro, sicuramente indice di vitalita', di ricerca e curiosita'. Ci sono romanzi-romanzi, romanzi visionari quasi fantascientifici, ci sono molti romanzi che parlano dei grandi miti, quasi un ritorno alla classicita', e tantissimi libri legati alla cronaca corrente e ai grandi problemi derivanti dalla situazione congiunturale, dalla crisi, dai risvolti criminali quotidiani. Da questo punto di vista, la lettura di queste opere prime offre la possibilita' di vedere come persone che per la prima volta si avvicinano al mondo della letteratura e della scrittura riescono a raccontare l'Italia, la sua tradizione, la sua contemporaneita' con risultati di grande efficacia".