SIDERNO. Ma l’Amministrazione dei miracoli non riesce a darci un mare pulito. GIUSEPPE CARUSO

SIDERNO. Ma l’Amministrazione dei miracoli non riesce a darci un mare pulito. GIUSEPPE CARUSO
di GIUSEPPE CARUSO - (rep) Un’estate al mare, vecchia canzone della bravissima Juni Russo, noi la vivremo più?

Stanati dai miasmi della spazzatura  (a proposito non vedo alcuna ordinanza di chiusura della discarica), cerchiamo refrigerio e conforto nell’aria salmastra del nostro mare e .. cadiamo dalla padella nella brace.

In mare, infatti, galleggia di tutto e allora le alternative sono due: chiudere gli occhi, raccomandare l’anima a Dio e la pelle al dermatologo e farsi ugualmente un bagno o correre a farsi una doccia (a proposito ma l’acqua delle docce della spiaggia sarà priva di pericoli?).

Una bella estate, senza dubbio, nonostante le roboanti promesse della ormai non più nuova Amministrazione, che continua a procedere a vista e a perdere pezzi (vi sarà qualche altro transfuga dopo l’uscita del PD? Ai posteri l’ardua sentenza).

Ricordo che da ragazzo io e il mio mare eravamo in simbiosi. Vivevo durante l’estate per lui (e come me tutti quelli della mia generazione) e mai mi sono sognato di considerarlo un pericolo per la mia salute. Anzi, l’acqua di mare era curativa, si diceva una volta.

Da ragazzo. Oggi i miei figli ed a breve anche i miei nipoti, hanno paura del mare, paura delle conseguenze di un bagno; lo guardano con diffidenza e prima di immergersi si chiedono se non sia più conveniente andare in piscina.   Eppure il progresso negli ultimi trenta anni ci ha portato in una nuova era. Possibile che noi a Siderno di questa nuova era dobbiamo prendere solo i lati peggiori e non anche i vantaggi?

Suonate la sveglia, ragazzi, riunitevi, protestate, datevi insomma da fare. Siderno è vostra più che mia ormai e se poi vi resta un po’ di tempo, venite, ascoltate noi “grandi”, forse qualche suggerimento ve lo potremo dare, anche per evitarvi nuovamente l’errore di votare l’Amministrazione dei miracoli. Perché, sapete, i miracoli non sono di questo mondo.

*VOLO