"Di questo passo, il rischio e' che il gia' fragile sistema economico e produttivo calabrese giunga al collasso, rendendo inutili i tentativi di rianimarlo. Se il portafoglio delle famiglie calabresi e' il piu' povero d'Italia, a farne le spese sono anche i servizi, la produzione e l'imprenditoria locale, in sintesi l'intero ciclo economico" - rilancia Alessandro Nicolo'. "Se questo e' il quadro che si presenta nella sua inequivocabile gravita', le Istituzioni centrali e periferiche hanno toppato. E' evidente che, in questi ultimi anni - sottolinea il Capogruppo di Forza Italia - non sono stati compresi appieno i segnali di una condizione di crisi che al Mezzogiorno non fa che lievitare, rischiando di divenire strutturale. Ne' tantomeno, Governo nazionale e regionale si sono resi parte diligente con interventi risoluti ed incisivi. Alle criticita' sopra enunciate - continua l'esponente politico - si aggiungono altri indicatori negativi come l'aumento della disoccupazione che genera sfiducia e demotivazione fra i giovani costretti ad emigrare e il divario crescente tra Nord e Sud. Anche nei comparti economicamente strategici si evidenziano difficolta', come l'ennesima pesante caduta del traffico navale su Gioia Tauro e i gravi ritardi nella programmazione comunitaria. La voce 'turismo', poi, deve fare i conti con la perdurante difficolta' dei collegamenti aerei, stradali e ferroviari".
"A questo punto, non si puo' attendere oltre. Le Istituzioni - sostiene il Capogruppo di Fi - sono chiamate a governare l'attuale fase, correndo ai ripari prima che sia troppo tardi. Servira' avviare un nuovo percorso di dialogo e condivisione, con la partecipazione di tutti i soggetti del partenariato economico, sociale e politico per individuare e liberare interventi immediati e d'impatto - conclude Alessandro Nicolo' - in grado d' invertire una rotta pericolosa che, alimentando la sfiducia e la paura del futuro, rischia di far naufragare qualsiasi progetto di sviluppo credibile".