ABRAMO (Unioncamere), mafie condizionano economia calabrese

ABRAMO (Unioncamere), mafie condizionano economia calabrese
"Si parla di mafia, si parla di criminalità organizzata ma io ritengo che si debba parlare di mafie: la mafia non e' un'unica organizzazione ma ci sono diversi processi di illegalità che, purtroppo, sono ormai consistentemente arroccati all'interno della società civile e questa è una cosa che preoccupa ancor di più rispetto alla presenza nel mondo dell'economia". Lo ha detto Paolo Abramo (Unioncamere Calabria) in occasione del Forum regionale dell'economia 2016.    

"Quest'anno - ha aggiunto Abramo - nell'analisi abbiamo privilegiato i dati che incidono negativamente nell'economia. Abbiamo sfruttato questo periodo di crisi per tentare di fornire a coloro i quali hanno l'obiettivo, ma soprattutto il dovere, di programmare le attività di sviluppo della regione e mi riferisco a Regione, interlocutori istituzionali tutti comunali provinciali ed altri, dei dati con un'analisi approfondita sulle incidenze negative che influenzano il mancato sviluppo da sempre. E' chiaro che, per motivi di responsabilità, abbiamo voluto aprire un'altra sezione che e' quella della illegalità perché' riteniamo che sia al primo punto all'ordine del giorno l'incidenza negativa della criminalità organizzata sul sistema economico locale e regionale". Nel rapporto, che e' stato "curato in un momento piuttosto complesso, come si fa rilevare nel documento - vengono esaminate le diverse tipologie di correlazioni occorrenti tra il ciclo economico e la dinamica dei reati in Calabria, dove la ricchezza prodotta diminuisce con il calo dei reati; analoghe considerazioni valgono per quanto riguarda la relazione tra i reati a sfondo economico e la disoccupazione che, al contrario della precedente relazione, aumentano rispettivamente in regione del 2,7% (quasi 11,8mila) e del 7,7%)". Inoltre, sempre nel 2015, "in regione si riduce il totale dei reati denunciati (-1,1%) e cresce l'aggregato dei reati economici (+2,7%; Italia -1,4%)".