Sostengono l'accesso al municipio anche la parlamentare europea Laura Ferrara e il senatore Nicola Morra, esponenti 5 stelle. La richiesta della commissione d'accesso nel Comune di Reggio Calabria e' un'azione doverosa e necessaria. Quel municipio e' stato sciolto nel 2012 per contiguita' mafiose e dalle citate inchieste non risultano rimosse le incrostazioni e connivenze nel palazzo, affermano i parlamentari del Movimento 5 Stelle, che premono per bonificare la politica dalla 'ndrangheta e domenica 24 luglio scenderanno in piazza a Reggio Calabria con i deputati Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista, insieme alla propria rappresentanza parlamentare nella regione, ai suoi eletti nei Comuni calabresi, ad attivisti e societa' civile.
L'interrogazione dei 5 stelle al ministro Alfano riassume il "condizionamento ininterrotto del municipio di Reggio Calabriaricostruito dalla Procura reggina e il reticolo di rapporti e riferimenti di un gruppo di potere politico, massonico e mafioso in grado di captare enormi risorse pubbliche a proprio vantaggio.
Ci sono, poi, passaggi specifici sull'isolamento subito dall'assessore ai Lavori pubblici del Comune di Reggio Calabria, Angela Marciano', proprio quando ostacolo' il dirigente Marcello Cammera, l'uomo chiave di Paolo Romeo, questi gia' condannato in via definitiva per concorso esterno in associazione mafiosa e ritenuto il dominus dell'apparato di potere individuato dalla Procura. Secondo i parlamentari 5 stelle, Alfano, che all'epoca dei fatti emersi guidava il Ministero della Giustizia, ha un'innegabile responsabilita' politica sui relativi ritardi. Percio' - concludono i parlamentari 5 stelle - oggi non puo' rendersi sordo ne' temporeggiare. A Reggio Calabria e nell'intera regione c'e' un'emergenza assoluta. Col grave silenzio e immobilismo voluto finora dalle istituzioni elettive, la titolarita' reale dell'amministrazione pubblica sta rimanendo nelle mani di 'ndrangheta e massoneria degenere".
L'interrogazione dei 5 stelle al ministro Alfano riassume il "condizionamento ininterrotto del municipio di Reggio Calabriaricostruito dalla Procura reggina e il reticolo di rapporti e riferimenti di un gruppo di potere politico, massonico e mafioso in grado di captare enormi risorse pubbliche a proprio vantaggio.
Ci sono, poi, passaggi specifici sull'isolamento subito dall'assessore ai Lavori pubblici del Comune di Reggio Calabria, Angela Marciano', proprio quando ostacolo' il dirigente Marcello Cammera, l'uomo chiave di Paolo Romeo, questi gia' condannato in via definitiva per concorso esterno in associazione mafiosa e ritenuto il dominus dell'apparato di potere individuato dalla Procura. Secondo i parlamentari 5 stelle, Alfano, che all'epoca dei fatti emersi guidava il Ministero della Giustizia, ha un'innegabile responsabilita' politica sui relativi ritardi. Percio' - concludono i parlamentari 5 stelle - oggi non puo' rendersi sordo ne' temporeggiare. A Reggio Calabria e nell'intera regione c'e' un'emergenza assoluta. Col grave silenzio e immobilismo voluto finora dalle istituzioni elettive, la titolarita' reale dell'amministrazione pubblica sta rimanendo nelle mani di 'ndrangheta e massoneria degenere".