sostiene, in una nota, il capogruppo di Forza Italia alla Regione, Alessandro Nicolo'.
"Stiamo assistendo - aggiunge - ad un'evidente forzatura: si
vogliono chiudere anticipatamente i cantieri nonostante un
drastico taglio degli investimenti che passano dagli oltre 20
miliardi di euro della Legge Obiettivo del 2001 a 6,5 miliardi
e, infine, si riducono agli attuali 4,2 miliardi di euro. Anche
le ricognizioni giornalistiche documentano che se l'ok del Cipe
al tratto Sibari-Roseto da' prospettive alla realizzazione
dell'opera, rimangono sulla strada i macigni dei lodi arbitrali
e dei cantieri ancora da progettare che pesano sul futuro di
questa eterna incompiuta. Ci sono tutte le condizioni, insomma,
per suggerire al Comitato Olimpico internazionale una nuova,
spericolata disciplina: la Corsa ad ostacoli sulla Statale 106
jonica. C'e', infatti, solo la magra soddisfazione per i 18
chilometri tra Sibari e Roseto ma c'e' poco da stare allegri.
Rimane ancora nella fase di progettazione il secondo stralcio
funzionale della Variante di Palizzi che ancora peraltro non
risulta finanziato. E che dire, poi, dei tre tronchi-fantasma
fra Crotone e Sibari che hanno un costo complessivo stimato di
640 milioni di euro? Mentre chi percorre la litoranea jonica
rischia la pelle giorno e notte e intere province sono pressoche'
isolate, basta consultare il sito dell'Anas per spegnere i
facili entusiasmi filogovernativi. Sull'organo istituzionale
dell'azienda scorrono, anziche' impegni precisi con date e
scadenze rassicuranti, elenchi di 'studi di fattibilita''. Cosi'
per la Variante di Crotone, 8,6 chilometri che prevedono la
realizzazione di un tratto di statale 106 ex novo, con tre
svincoli, quattro viadotti e tre gallerie (stima dei costi, 250
milioni). Ed e' inserito nel piano pluriennale 2015-2019 anche il
nuovo svincolo per l'ospedale della Sibaritide. Si legge
soltanto che costera' 2,5 milioni, ma in questo caso l'Anas una
scusante valida ce l'ha: l'ospedale ancora non c'e' e dunque e'
difficile azzardare pronostici".
"Serve - conclude Nicolo' - un intervento autorevole del
Presidente Oliverio che faccia sentire a Roma il peso della
Calabria nei confronti di un Governo di centro sinistra che,
purtroppo, invece di fare sinergia con l'attuale maggioranza
regionale, si gira spesso dall' altra parte, ignorando i
problemi che riguardano sia l'emergenza che la progettualita' e
raggirando i calabresi con annunci e propaganda".