Saliti a bordo dell’unità, i militari della Guardia Costiera, attraverso un’attenta e precisa attività di Polizia Giudiziaria, riuscivano quindi a individuare gli scafisti, già ricercati, anche facendo riferimento alle testimonianze raccolte in quella precedente occasione. Presi a bordo i 45 migranti e gli stessi scafisti, Nave Fiorillo dirigeva verso il porto di Augusta, dove è giunta nella giornata di oggi. Sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Siracusa, tenuta costantemente al corrente degli sviluppi, le attività investigative sono proseguite a terra, con l’intervento del GICIC, Gruppo Interforze di contrasto dell’immigrazione clandestina che, attraverso le testimonianze di alcuni migranti, ha confermato l’identità degli scafisti, sottoposti a provvedimento giudiziario di fermo. L’intera operazione mette a frutto il prezioso rapporto di collaborazione sigillato con il protocollo d’intesa tra la Procura della Repubblica e il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di porto, attraverso la Direzione Marittima di Catania. (fonte ag Vista)
Guardia Costiera, la largo della Calabria salvati 45 migrandi e arrestati i due scafisti
Saliti a bordo dell’unità, i militari della Guardia Costiera, attraverso un’attenta e precisa attività di Polizia Giudiziaria, riuscivano quindi a individuare gli scafisti, già ricercati, anche facendo riferimento alle testimonianze raccolte in quella precedente occasione. Presi a bordo i 45 migranti e gli stessi scafisti, Nave Fiorillo dirigeva verso il porto di Augusta, dove è giunta nella giornata di oggi. Sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Siracusa, tenuta costantemente al corrente degli sviluppi, le attività investigative sono proseguite a terra, con l’intervento del GICIC, Gruppo Interforze di contrasto dell’immigrazione clandestina che, attraverso le testimonianze di alcuni migranti, ha confermato l’identità degli scafisti, sottoposti a provvedimento giudiziario di fermo. L’intera operazione mette a frutto il prezioso rapporto di collaborazione sigillato con il protocollo d’intesa tra la Procura della Repubblica e il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di porto, attraverso la Direzione Marittima di Catania. (fonte ag Vista)