“Abbiamo voluto organizzare un incontro - ha proseguito - con il prefetto e con tutte le istituzioni, dalla Regione alla città metropolitana ai sindaci dei comuni interessati, ma in generale anche con tutti i rappresentanti della società civile, dalle associazioni ai centri antiviolenza, i sindacati e le scuole. Abbiamo avuto prima un incontro riservato, col prefetto, con l’arcivescovo, con i rappresentati delle forze dell’ordine, con l’autorità giudiziaria, per avere il quadro che riguarda nello specifico la vicenda di Melito Porto Salvo e della ragazza che abbiamo chiamato Maddalena (nome di fantasia)”.
Alla riunione ha partecipato il presidente del Tribunale per i minorenni Roberto Di Bella, il procuratore aggiunto della Procura di Reggio Calabria Gerardo Dominijanni, e l’arcivescovo Giuseppe Fiorini Morosini.
Alla successiva riunione, invece, hanno partecipato anche il sottosegretario Dorina Bianchi e il governatore Mario Oliverio. “Credo però che sia stato importante - ha sottolineato Boschi - oltre a un approfondimento sul caso specifico di Melito, cercare di impostare il lavoro che deve riguardare più in generale casi analoghi per evitare che si possa ripetere”.