"La sala operativa della Protezione civile regionale - affermaTansi- continua a bloccarsi ogni volta che un temporale fa andare via la luce. Anche i sistemi informatici sono inesistenti e quando esistono sono fatiscenti e inadeguati per la gestione di grandi emergenze. Tutto questo accade nella regione tra le più esposte al mondo ai rischi naturali.
I fondi europei che potevano risolvere queste condizioni da fantascienza della Protezione civile regionale rischiano di perdersi perché' continuano a restare bloccati su quella maledetta scrivania di una funzionaria burocrate.
In Regione, a causa di un perverso sistema burocratico-sindacale alimentato da una certa politica animata da faide interne, ogni banale pratica si trasforma quotidianamente in un muro di gomma circondato da sabbie sempre più mobili che impediscono il cambiamento".
Tansiriferisce di aver rappresentato la propria "frustrazione e disagio a uno dei massimi rappresentanti dei vertici politici della regione. La risposta che mi e' stata data e' che sono tenuto ad osservare il comportamento deontologico che la legge mi impone in qualità di dirigente e che devo manifestare un comportamento più consono al mio ruolo: non posso palesare le mie difficoltà. Da persona libera, che ha sempre rispettato la libertà altrui, non posso reggere questa condizione. Non mi rimane dunque che dimettermi se queste situazioni non si risolveranno entro la prossima settimana"