Giovedì 27 ottobre alle ore 16.45 sarà presentata presso la sala Arrupe, all’interno della chiesa degli Ottimati, l’ultima fatica letteraria della giornalista Ida NuceraQuel poco che so dirti. Il sorriso e la croce, tra Buddha e Gesù(2016, 136 pag. Città del Sole edizioni)una “lettera”, accorata e sapientemente sviluppata con ricchezza di argomentazioni, volta a dipanare dubbi e incertezze. Ida Nucera rivolge la sua nuova fatica letteraria a Miriam, la figlia diciassettenne, ma spiritualmente a coloro i quali , in determinati momenti della vita, si pongono davanti alla religione con perplessità, titubanza e esitazione.
Perché «le luci e le ombre fanno parte delle relazioni» spiega l’Autrice «anche quelle più significative e importanti. Il non detto e l’irrisolto assediano il cuore e lo tormentano con sensi di colpa e rimpianto. Il sorriso ci viene in soccorso come rimedio che ci salva.
La narrazione è idealmente divisa in due parti, la prima di carattere storico-teologica e la seconda in cui vengono trattate tematiche inerenti l’attualità.
Il compito di affrontare la lettura di questo libro “non da leggere, ma da gustare a piccoli sorsi”, è affidato al saggio introduttivo Nicolò Mazza SJ che esorta a gustare queste pagine e abitarle, senza restare interdetti sulla soglia, “bisogna essere capaci di cogliere l’attimo in cui un raggio di luce colpisce una goccia di rugiada […], quando l’Immenso irrompe facendosi infinitamente piccolo. Bisogna, cioè, avere familiarità con la pratica della contemplazione e con l’oscurità che a volte l’esperienza della fede e del cammino dell’uomo porta con sé”.
Ciò che sin dall’inizio l’Autrice cerca di offrire alla figlia, e quindi al lettore attento, non è “una verità assoluta, nel senso di qualcosa che è slegato, privo di relazione, ma piuttosto una verità squisitamente relativa, ovvero un’esperienza lunga tutta una vita”.
Un libro come un sentiero, quindi, tracciato con tenerezza e lucidità da una madre che vuole camminare accanto alla figlia, senza precluderle una personale ricerca della verità.