L'Amministrazione Penitenziaria non puo' continuare a tergiversare su questa drammatica realta'" - ha proseguito-. Non si puo' pensare di lavarsi la coscienza istituendo un numero di telefono che puo' essere contattato da chi, in tutta Italia, si viene a trovare in una situazione personale di particolare disagio". "Servono soluzioni concrete per il contrasto del disagio lavorativo del Personale di Polizia Penitenziaria - ha sottolineato il segretario del Sappe -. Come hanno evidenziato autorevoli esperti del settore, e' necessario strutturare un'apposita direzione medica della Polizia Penitenziaria, composta da medici e da psicologi impegnati a tutelare e promuovere la salute di tutti i dipendenti dell'Amministrazione Penitenziaria".