Le ulteriori indagini a suo tempo svolte avevano altresì evidenziato - così come confermato dalla sentenza emessa dal GUP di Reggio Calabria in data 9 dicembre 2015, con la quale è stata comminata le pena di ulteriori 4 anni di reclusione a suo carico - che Trimarchi era inserito in un'associazione per delinquere di stampo mafioso capeggiata dai fratelli Brandimarte. Il sodalizio criminale era articolato su più livelli, comprensivi di squadre di operatori portuali infedeli, era dotato di elevatissime disponibilità finanziarie ed aveva essenzialmente lo scopo di reperire ed acquistare all'estero ingenti quantità di sostanza stupefacente. La cocaina, nello specifico, veniva importata prevalentemente attraverso i porti panamensi di Cristobal e Balboa, trasportata in Italia a bordo delle cargoship della MSC S.A. in arrivo presso il porto di Gioia Tauro (RC) o in altri porti nazionali o europei, per poi essere successivamente commercializzata. I beni sono stati confiscati in quanto ritenuti provento delle attività illecite poste in essere dal Trimarchi, del quale è stata provata la pericolosità sociale qualificata ai sensi dell'art. 4 lett. b. D.Lgs. 159/2011. Gli stessi erano stati già oggetto di provvedimento di sequestro di prevenzione disposto dal medesimo Tribunale in data 13.05.2015 su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria.
GIOIA TAURO. Confisca beni per 320mila a narcotrafficante che lavorava nel Porto
Le ulteriori indagini a suo tempo svolte avevano altresì evidenziato - così come confermato dalla sentenza emessa dal GUP di Reggio Calabria in data 9 dicembre 2015, con la quale è stata comminata le pena di ulteriori 4 anni di reclusione a suo carico - che Trimarchi era inserito in un'associazione per delinquere di stampo mafioso capeggiata dai fratelli Brandimarte. Il sodalizio criminale era articolato su più livelli, comprensivi di squadre di operatori portuali infedeli, era dotato di elevatissime disponibilità finanziarie ed aveva essenzialmente lo scopo di reperire ed acquistare all'estero ingenti quantità di sostanza stupefacente. La cocaina, nello specifico, veniva importata prevalentemente attraverso i porti panamensi di Cristobal e Balboa, trasportata in Italia a bordo delle cargoship della MSC S.A. in arrivo presso il porto di Gioia Tauro (RC) o in altri porti nazionali o europei, per poi essere successivamente commercializzata. I beni sono stati confiscati in quanto ritenuti provento delle attività illecite poste in essere dal Trimarchi, del quale è stata provata la pericolosità sociale qualificata ai sensi dell'art. 4 lett. b. D.Lgs. 159/2011. Gli stessi erano stati già oggetto di provvedimento di sequestro di prevenzione disposto dal medesimo Tribunale in data 13.05.2015 su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria.