IL MOSTRO. Anas, su 6000 dipendenti 1000 cause di lavoro. Tra i dirigenti, 150 su 196

IL MOSTRO. Anas, su 6000 dipendenti 1000 cause di lavoro. Tra i dirigenti, 150 su 196
"Abbiamo mille cause di lavoro. Su seimila dipendenti. E siamo arrivati ad accumulare 150 cause su 196 dirigenti. Adesso sono di meno, ma il tema resta. Colpa delle norme, fatte male. Per non dire degli incarichi". E' quanto afferma in un colloquio con il Corriere della Sera, il presidente dell'Anas Gianni Vittorio Armani. "Quando sono entrato, come in tutta la pubblica amministrazione - spiega - erano previsti incarichi professionali extra di ogni genere che incrementavano i guadagni di chi gia' era ben pagato. Tredici milioni di euro l'anno, costavano. Siamo noi ad averli tolti. Nell'azienda da cui venivo, Terna, se un dipendente era stato assunto come avvocato e doveva curare una causa la curava come dipendente. In Anas no: prendeva lo stipendio come dipendente e la parcella extra da avvocato. Cifre enormi, a volte", "contenziosi mostruosi: 9 miliardi. Nove! Che le imprese possono invocare perche' le regole, purtroppo, sono state fatte male". "Avevo bisogno di uno staff di cui potermi fidare sotto il profilo etico e professionale", dice quindi Armani dopo l'inchiesta delle Iene ripresa da molti giornali sulle assunzioni all'Anas, "mettetevi al posto mio: mi arrivano una ventina di fascicoli di carte da firmare al giorno. Montagne di carte: 860mila protocolli l'anno. Non e' facile capire. Ho seguito le regole che c'erano. E cinque su 13 dei nuovi sono venuti a tempo determinato: per loro la Madia non vale. Che dovevo fare, in quel contesto?". Armani fa notare anche le tante contraddizioni presenti all'Anas come il fatto che "la Salerno-Reggio Calabria ha un addetto ogni 1,7 chilometri, in Emilia ce n'e' uno ogni 50"