COSENZA. Gup chiede nuova perizia per Giovanna Leonetti (simu)

COSENZA. Gup chiede nuova perizia per Giovanna Leonetti (simu)
l gup del tribunale di Cosenza, Francesco Greco, ha chiesto una nuova perizia per Giovanna Leonetti, accusata di aver soffocato con un cuscino la figlioletta di 7 mesi il 20 febbraio scorso. La difesa della biologa 37enne, rappresentata dai legali Marcello Manna e Pierluigi Pugliese, ha ottenuto il rito abbreviato condizionato. Il giudice, ora, ha nominato tre consulenti, ai quali verrà conferito l’incarico il prossimo 21 dicembre, che dovranno stabilire se la donna, quel giorno, fosse o meno totalmente incapace di intendere e volere. Sul piatto ci sono attualmente due perizie. La prima, quella della difesa, parla di una totale incapacità di intendere e di volere. La seconda, quella dell’accusa, rappresentata dal pm Domenico Frascino, parla di un vizio parziale. La difesa si è avvalsa della consulenza di Serafino De Giorgi, direttore del dipartimento di salute mentale dell’ospedale di Lecce, che ha visitato la donna, sottoponendola a dei test e analizzando le dichiarazioni in atti. Da questo è giunto a concludere la totale incapacità della donna, che di quel giorno dichiara di ricordare solo dei frammenti. Sugli stessi test e su una visita si basano le conclusioni di Vincenzo Mastronardi, psicopatologo forense, che pur avvalorando i passaggi della consulenza di parte ha concluso per il vizio parziale, sostenendo che le funzioni dell’io, cioè la capacità previsionale, fossero presenti quel tragico giorno, per quanto la lucidità della donna fosse, in quel momento, «grandemente scemata». La donna, attualmente, si trova agli arresti domiciliari in una clinica pugliese. A stabilire, ora, quale fosse lo stato in cui si trovava quel giorno saranno i periti Sartori, Ricci e Petrini. Secondo le testimonianze raccolte dai magistrati, la donna soffriva da tempo di depressione post-partum. Quel giorno, dopo aver visto il marito, la Leonetti sarebbe scesa nell’appartamento della zia, nello stesso palazzo in cui la famiglia abitava, ed in preda ad raptus per il pianto ossessivo della piccola Marianna l’avrebbe soffocata con un cuscino. (simu)