Il procedimento nell'ambito del quale e' stato notificato l'avviso di conclusione indagini sintetizza cinque diversi filoni investigativi condotti della Dda reggina e noti con i nomi di "Mammasantissima", "Sistema Reggio", "Fata Morgana", "Reghion" e "Alchimia". Di associazione mafiosa e' accusato anche Giuseppe Strangio parroco del santuario di Polsi. Secondo l'accusa, Strangio "mediava nelle relazioni tra esponenti delle forze dell'ordine, della sicurezza pubblica ed esponenti di rango della 'ndrangheta". Nell'inchiesta sono coinvolti anche due dipendenti del Tribunale di Reggio CALABRIA, Maria Antonietta Febbe e Andrea Santo Tortora, accusati di falso e truffa per aver aiutato un aspirante avvocato a superare l'esame di ammissione alla professione. L'avviso e' firmato dal Procuratore della Repubblica, Federico Cafiero De Raho, dall'aggiunto Gaetano Paci e dai sostituti Roberto Di Palma, Giulia Pantano, Giuseppe Lombardo, Stefano Musolino e Walter Ignazitto.
REGGIO. La Dda notifica 72 avvisi di conclusione indagini per mafia e altro. Tra loro: Caridi, De Stefano, Romeo, Sarra, Raffa
Il procedimento nell'ambito del quale e' stato notificato l'avviso di conclusione indagini sintetizza cinque diversi filoni investigativi condotti della Dda reggina e noti con i nomi di "Mammasantissima", "Sistema Reggio", "Fata Morgana", "Reghion" e "Alchimia". Di associazione mafiosa e' accusato anche Giuseppe Strangio parroco del santuario di Polsi. Secondo l'accusa, Strangio "mediava nelle relazioni tra esponenti delle forze dell'ordine, della sicurezza pubblica ed esponenti di rango della 'ndrangheta". Nell'inchiesta sono coinvolti anche due dipendenti del Tribunale di Reggio CALABRIA, Maria Antonietta Febbe e Andrea Santo Tortora, accusati di falso e truffa per aver aiutato un aspirante avvocato a superare l'esame di ammissione alla professione. L'avviso e' firmato dal Procuratore della Repubblica, Federico Cafiero De Raho, dall'aggiunto Gaetano Paci e dai sostituti Roberto Di Palma, Giulia Pantano, Giuseppe Lombardo, Stefano Musolino e Walter Ignazitto.