Nel 2016, inoltre, circa 10 milioni italiani, pari al 17,6%, hanno rinunciato a curarsi per le lunghe liste di attesa o perché, non fidandosi del sistema della regione di residenza, non hanno potuto affrontare i costi della migrazione sanitaria ritenuti troppo esosi.É quanto emerge dall’Ips, l’Indice di Performance Sanitaria, realizzato, per il secondo anno consecutivo, dall’Istituto Demoskopika sulla di sette indicatori: soddisfazione sui servizi sanitari, mobilità attiva, mobilità passiva, spesa sanitaria, famiglie impoverite a causa di spese sanitarie out of pocket, spese legali per liti da contenzioso e da sentenze sfavorevoli, costi della politica.
SANITA’. Il Piemonte è il meglio, la Calabra il peggio
Nel 2016, inoltre, circa 10 milioni italiani, pari al 17,6%, hanno rinunciato a curarsi per le lunghe liste di attesa o perché, non fidandosi del sistema della regione di residenza, non hanno potuto affrontare i costi della migrazione sanitaria ritenuti troppo esosi.É quanto emerge dall’Ips, l’Indice di Performance Sanitaria, realizzato, per il secondo anno consecutivo, dall’Istituto Demoskopika sulla di sette indicatori: soddisfazione sui servizi sanitari, mobilità attiva, mobilità passiva, spesa sanitaria, famiglie impoverite a causa di spese sanitarie out of pocket, spese legali per liti da contenzioso e da sentenze sfavorevoli, costi della politica.