Contemporaneamente, gli attori locali devono avere chiare le idee su scelte, atti e azioni possibili per rispondere alle necessità che consentiranno di superare la fase di interregno tra la fallimentare Sogas e la nuova società di gestione che sarà selezionata da Enac. Scelte che dovranno anche impattare con i problemi sociali relativi al personale.
Oggi non è il tempo per individuare le responsabilità politiche, amministrative e contabili che hanno provocato questo disastro che piega ulteriormente il territorio della provincia di Reggio Calabria. Verrà anche quel tempo. Non è, però, nemmeno tempo di strumentalizzazione, di furbizie, di demagogie e dei “furbetti” dell’aeroporto. Oggi è tempo di lavoro, di proposte concrete, di assunzioni di responsabilità. Con la speranza che questa sia l’ultima azione a difesa di qualcosa che avevamo e che non abbiamo saputo gestire, per avviare una nuova fase capace di acquisire al territorio nuovi strumenti di crescita e di futuro, attraverso anche la modernizzazione di quelli esistenti.