L’INTERVENTO. Ecco perché il ddl Zan è necessario

L’INTERVENTO. Ecco perché il ddl Zan è necessario

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Il Segretario di Stato Vaticano Parolin lo ha detto chiaro: non si vuole bloccare la Legge, la Chiesa è contro ogni forma di discriminazione! (E ora chi glielo spiega ai tifosi omofobi?).

A questo punto la cosa è chiara: il Vaticano è intervenuto direttamente e istituzionalmente per evitare gli estremismi - magari contrapposti - di questo o di quel Vescovo. La Chiesa chiede solo precisazioni al testo, per evitare dubbi interpretativi.

Molti giuristi sono convinti che la Legge - la pensa così anche Flick - contenga già, all'art. 4, ogni chiarimento possibile: la libertà di manifestazione del pensiero e le condotte correlate non c'entrano con le fattispecie criminali tipizzate nel testo. Ad essere colpite sono le condotte e le manifestazioni d'odio che istigano alla violenza e che ghettizzano, umiliano.

E' ovvio che stiamo parlando di comportamenti/omissioni sottili, pericolosissime, capaci di nascondersi dietro il paravento dello scherzo, dell'espressione ingenua, del retaggio culturale. Ma lo stesso potremmo dire anche del Mobbing (che in Italia non costituisce una specifica figura di reato, con un forte limite alla tutela delle vittime).

Io credo che questa legge sia necessaria, che sia necessaria la sospensione della pena e la messa alla prova per chi svolge attività di recupero sociale nelle associazioni che proteggono le vittime (questo prevede il ddl Zan) e che sia importante pure dedicare una giornata annuale di approfondimento su queste tematiche (giornata istituita con il ddl Zan).

Le precisazioni probabilmente arriveranno! Gli uffici giuridici devono lavorare per questo! Alla fine del percorso le Destre italiane si dovranno decidere: sono con l'Europa o con Orbàn? Con i diritti delle minoranze o con la tirannia del potere e del tradizionalismo ottuso?

Ho l'impressione che Salvini furbescamente arriverà a votare il testo, lasciando il cerino in mano ai tanti "me ne frego" che affollano il partito della Meloni.