REGGIO. Quando il cittadino s'impegna ma il telefono resta muto

REGGIO. Quando il cittadino s'impegna ma il telefono resta muto
botteghelle     di GIUSEPPE CANTARELLA - Ecco quello che mi è capitato oggi pomeriggio (il 29 gennaio, ndr), nel testo della e mail che ho inviato al Comando di Polizia Municipale ed alla AVR:
nel pomeriggio di oggi 29 Gennaio 2014, intorno alle ore 16,30, mi trovavo presso l’area verde su via Botteghelle di fronte all’edificio delle Scuole Elementari “Galluppi”, che proprio stamattina è stata oggetto di una radicale pulizia, e notavo una signora che si avvicinava alla fontanina con un grosso sacco nero di plastica in mano, uno di quei sacchi che si usano comunemente per la spazzatura.
  
La signora in questione non trovava meglio da fare che depositare questo sacco nell’aiuola dello spazio suddetto, che è stata ripulita proprio stamattina, come detto prima. Al che ho fatto presente alla signora che non doveva lasciare quel sacco lì, che il cassonetto è a pochi metri dall’altra parte della strada, e le ho fatto notare proprio la circostanza che lo spazio è stato ripulito proprio stamattina.
  
Questa signora ha cominciato ad inveire contro di me, dicendomi che mi devo fare i c…i miei, e che non deve dare conto a me di quello che fa. Io ho replicato dicendo che questi sono affari miei e la pulizia dell’area è certamente una questione che mi riguarda. Sono subito tornato a casa per telefonare alla Polizia Municipale: ho parlato con un operatore al centralino che mi ha invitato a telefonare alla sala operativa, ma qui il telefono squillava ma nessuno ha risposto.

Alla luce di quanto avvenuto, chiediamo agli enti in indirizzo di voler porre in essere tutte quelle attività di propria competenza per combattere questa brutta maleducazione di abbandonare rifiuti in giro per la città, tenuto conto soprattutto dello sforzo tangibile che si sta facendo per il territorio di Sbarre. Si rimane in attesa di un cortese cenno di riscontro