Quindicenni allo specchio

Quindicenni allo specchio

adolescente        di CRISTINA LIOTTA . L’uomo è un personaggio. Pirandello non poteva trovare un’affermazione migliore per descrivere i protagonisti della nuova generazione. Le storie pirandelliane affrontano il conflitto tra l’essere ed il sembrare, mettono a fuoco e sconvolgono le certezze ed i principi morali dei temi della solitudine, della falsità, dei pregiudizi e dei rapporti umani.

Già a metà dell’Ottocento Pirandello aveva capito che la realtà è diversa dalla personale visione del mondo che ognuno di noi conserva all’interno della sua mente. La nuova generazione e il modo di pensare degli adolescenti di oggi è la prova che l’uomo non possiede una vera personalità, o meglio la dimentica per la sua fame di apparire. Siamo costretti dalla società a indossare infinite maschere, ma una piccola parte di noi stessi può emergere attraverso comportamenti invisibili.

A furia di guardare la nuova generazione come una perdita e non come una risorsa, le straordinarie potenzialità dei giovani si nascondono e tendono a scomparire.

È vero siamo la generazione dei rapporti virtuali, delle false amicizie, delle doti nascoste; ma alziamo in silenzio la nostra voce attraverso testi strappati e parole mai urlate. Siamo pieni di idee su come cambiare, ma ci sentiamo sottovalutati dalla società, siamo i primi a credere nell’etica, ma ci accorgiamo che irrazionalmente non riusciamo a rispettare le nostre regole morali. Secondo me, si deve imparare a guardare oltre l’apparenza, incoraggiare i giovani a credere nei propri ideali, e a non seguire il pensiero della massa.

E in più aiutarli a credere nella giustizia, perché è proprio il vedere come peggiora la società, che influisce nel pensiero dei giovani.

I ragazzi sanno meglio di tutti come gira il mondo, come per andare avanti bisogna sudare, ma è proprio il voler cambiare le regole in poco tempo che li butta giù. Noi giovani abbiamo imparato ad essere veloci, gli adulti ci vogliono così: scattanti, ricchi di interessi, in forma: ma così abbiamo imparato a non soffermarci troppo a riflettere, e a scrivere le parole soltanto a metà.