NDR. OBIETTIVO DEI BOSS DELLA IONICA? SOSTITUIRE QUELLI DI COSA NOSTRA

NDR. OBIETTIVO DEI BOSS DELLA IONICA? SOSTITUIRE QUELLI DI COSA NOSTRA

L'hanno chiamata 'Operazione New Bridge'. Un nome che gli investigatori dello Sco, il Servizio centrale operativo della Polizia di Stato e della Squadra Mobile di Reggio Calabria hanno volutamente dato al blitz antimafia fatto scattare questa mattina tra Italia e Usa, per sottolineare la novità di quest'inchiesta rispetto alla 'Old Brigde', il blitz condotto nel 2008 contro Cosa nostra, che vide la collaborazione tra il Dipartimento della Pubblica Sicurezza e il Federal Bureau of Investigation, e svelò le connessioni nel traffico di droga tra le famiglie mafiose siciliane e quelle d'oltreoceano.

Sei anni dopo, gli investigatori hanno smantellato un vero e proprio 'ponte' della droga tra la Calabria e New York, gestito dalla 'ndrangheta e da Cosa Nostra, con il passaggio di stupefacenti dal Sud America all'Italia e poi negli Stati Uniti. Come spiega all'Adnkronos Andrea Grassi, primo dirigente del Servizio centrale operativo (Sco) della Polizia di Stato, raggiunto telefonicamente a New York, dove ha partecipato al blitz insieme ad altri investigatori dello Sco e di Reggio.

''Mentre nell'operazione 'Old Bridge' si evidenziavano gli antichi rapporti di alleanza tra Cosa nostra di Palermo e Cosa nostra di New York -dice Grassi- la 'New Bridge' dimostra ora le nuove alleanze strette tra la 'ndrangheta della jonica-reggina e le storiche famiglie mafiose di New York, come la famiglia Gambino''. Proprio sul tema delle proiezioni della 'ndrangheta all'estero, infatti, si fonda l'odierna operazione antimafia della Polizia.

L'indagine, durata due anni e svolta con intercettazioni ambientali, telefoniche e telematiche, ''evidenzia la collaborazione storica tra l'Fbi e la Polizia di Stato, iniziata già negli anni '80 con l'operazione 'Pizza Connection'', rimarca il dirigente dello Sco.

Per il maxi blitz antimafia, conclude Grassi, ''hanno operato in sinergia le procure di New York e Reggio Calabria e team di investigatori dello Sco e dell'Fbi, anche con il ricorso ad agenti sotto copertura -'undercover' italiani dello Sco e statunitensi dell'Fbi- che nel corso di due anni di indagine hanno sequestrato in operazioni sotto copertura oltre 10 kg di sostanze stupefacenti''. (fonte adnk)