Non possiamo aspettare la perdita e pensare di risolverla con il finanziamento ad hoc". Abramo ha anche parlato del periodo in cui era presidente alla Sorical: "Quando sono arrivato, la societa' non riusciva a fare investimenti, 200 milioni di debiti con le banche, 240 milioni crediti con i Comuni. La mia attivita' e' stata quella di fare una convenzione con i Comuni per velocizzare i pagamenti rateizzandolo a interessi zero. Ottenere la gestione della Sorical da parte del Fondo F2I che pero' chiede alla Regione delle cose: istituire l'Ato unico, cambiare la rete di tutti i 409 comuni con un investimento di 400 milioni di euro in fotovoltaico, con il ricavato 1 miliardo e 200 milioni. La Regione non ha mai costituito l'Ato unico. Per questo motivo non abbiamo la rete idrica nuova. La Regione non avrebbe speso nemmeno un centesimo". Venerdi' a Catanzaro ci sara' un incontro in Prefettura per trovare una soluzione al problema delle vasche di Magisano e dei 3,5 km di condotta che hanno causato disagi alla citta' nei giorni scorsi per i quali servirebbero circa 20 milioni di euro. A causa della vetusta' delle condotte, pero', l'acqua spesso manca e i Sindaci sono i primi a cui i cittadini si rivolgono. "Siamo in prima linea sempre - ha detto Occhiuto - e ai cittadini rispondiamo noi, perche' a loro se il servizio non e' efficiente poco importa se la responsabilita' e' della Sorical e la competenza e' della Regione. In questi tre anni, per quanto mi riguarda, pero', c'e' stato un peggioramento e non c'e' stato nessun investimento nella manutenzione. Sull'Abatemarco a Cosenza ogni settimana ci sono rotture. La situazione e' drammatica, quindi bisogna intervenire. La Calabria e' la regione che ha piu' acqua eppure non arriva nelle case dei cittadini e i sindaci sono soli. Se abbiamo una Regione ferma, non riusciremo mai a risolvere i problemi dei calabresi. Ci aspettiamo qualcosa di diverso. Se la Regione fosse una Regione, dovrebbe dire ai cittadini che non e' responsabilita' dei sindaci". "A Vibo la problematica idrica - ha dichiarato Elio Costa - si aggiunge a quella dei rifiuti e a quella della Sanita' che sono allarmanti, perche' la rete fa acqua da tutte le parti. Abbiamo una riscossione che non supera il 16,5%. Stiamo cercando di andare avanti grazie all'utilizzo dei pozzi privati e speriamo nella costituzione dell'Ato, perche' d'estate alcune zone restano a secco". Callipo, dal canto suo, ha sostenuto che l'Anci sosterra' i sindaci nell'intento di volere incontrare la Regione.
CALABRIA. Sindaci: serve un miliardo per rinnovare la rete idrica nella regione
Non possiamo aspettare la perdita e pensare di risolverla con il finanziamento ad hoc". Abramo ha anche parlato del periodo in cui era presidente alla Sorical: "Quando sono arrivato, la societa' non riusciva a fare investimenti, 200 milioni di debiti con le banche, 240 milioni crediti con i Comuni. La mia attivita' e' stata quella di fare una convenzione con i Comuni per velocizzare i pagamenti rateizzandolo a interessi zero. Ottenere la gestione della Sorical da parte del Fondo F2I che pero' chiede alla Regione delle cose: istituire l'Ato unico, cambiare la rete di tutti i 409 comuni con un investimento di 400 milioni di euro in fotovoltaico, con il ricavato 1 miliardo e 200 milioni. La Regione non ha mai costituito l'Ato unico. Per questo motivo non abbiamo la rete idrica nuova. La Regione non avrebbe speso nemmeno un centesimo". Venerdi' a Catanzaro ci sara' un incontro in Prefettura per trovare una soluzione al problema delle vasche di Magisano e dei 3,5 km di condotta che hanno causato disagi alla citta' nei giorni scorsi per i quali servirebbero circa 20 milioni di euro. A causa della vetusta' delle condotte, pero', l'acqua spesso manca e i Sindaci sono i primi a cui i cittadini si rivolgono. "Siamo in prima linea sempre - ha detto Occhiuto - e ai cittadini rispondiamo noi, perche' a loro se il servizio non e' efficiente poco importa se la responsabilita' e' della Sorical e la competenza e' della Regione. In questi tre anni, per quanto mi riguarda, pero', c'e' stato un peggioramento e non c'e' stato nessun investimento nella manutenzione. Sull'Abatemarco a Cosenza ogni settimana ci sono rotture. La situazione e' drammatica, quindi bisogna intervenire. La Calabria e' la regione che ha piu' acqua eppure non arriva nelle case dei cittadini e i sindaci sono soli. Se abbiamo una Regione ferma, non riusciremo mai a risolvere i problemi dei calabresi. Ci aspettiamo qualcosa di diverso. Se la Regione fosse una Regione, dovrebbe dire ai cittadini che non e' responsabilita' dei sindaci". "A Vibo la problematica idrica - ha dichiarato Elio Costa - si aggiunge a quella dei rifiuti e a quella della Sanita' che sono allarmanti, perche' la rete fa acqua da tutte le parti. Abbiamo una riscossione che non supera il 16,5%. Stiamo cercando di andare avanti grazie all'utilizzo dei pozzi privati e speriamo nella costituzione dell'Ato, perche' d'estate alcune zone restano a secco". Callipo, dal canto suo, ha sostenuto che l'Anci sosterra' i sindaci nell'intento di volere incontrare la Regione.