Gia' nell'immediatezza dei fatti, i carabinieri avevano raccolto indizi a carico di Casili che sono stati poi suffragati dalle dichiarazioni di alcuni testimoni che lo avevano notato nei pressi dell'ex edificio scolastico dove era stato incendiato l'autocompattatore, in orari compatibili con il danneggiamento, e dai successivi riscontri investigativi. Pochi mesi dopo il fatto, tra l'altro, alcuni sospetti su quello che gli investigatori definiscono lo "spessore criminale" dell'uomo avevano trovato conferma nel corso di una perquisizione domiciliare svolta d'iniziativa dai carabinieri che trovarono nella casa reggina di Casili una pistola con matricola abrasa, arrestandolo in flagranza di reato per detenzione illecita di arma da fuoco.
MELITO PORTO SALVO. Incendio mezzo raccolta rifiuti, un arresto
Gia' nell'immediatezza dei fatti, i carabinieri avevano raccolto indizi a carico di Casili che sono stati poi suffragati dalle dichiarazioni di alcuni testimoni che lo avevano notato nei pressi dell'ex edificio scolastico dove era stato incendiato l'autocompattatore, in orari compatibili con il danneggiamento, e dai successivi riscontri investigativi. Pochi mesi dopo il fatto, tra l'altro, alcuni sospetti su quello che gli investigatori definiscono lo "spessore criminale" dell'uomo avevano trovato conferma nel corso di una perquisizione domiciliare svolta d'iniziativa dai carabinieri che trovarono nella casa reggina di Casili una pistola con matricola abrasa, arrestandolo in flagranza di reato per detenzione illecita di arma da fuoco.