Nei primi 9 mesi del 2017 rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente gli occupati in Calabria sono aumentati del 5.7%; sono però diminuiti del 4.6% gli occupati dipendenti, mentre sono aumentati del 35.5% gli occupati indipendenti. Le richiesta di nuovi mutui per investimenti in edilizia residenziale hanno conosciuto una contrazione del 53.4% a causa di una offerta di abitazioni ancora molto elevata rispetto ad una domanda ancora poco vivace. Sempre in Calabria, i bandi per lavori pubblici, rispetto al 2016, sono diminuiti dell'8.5% in numero e del 33% per importo. In riferimento alla provincia di Cosenza, i dati disponibili afferiscono all'anno precedente, ma fanno segnare lo stesso andamento: gli occupati sono diminuiti dell'11.1%, i lavoratori dipendenti del 14,9% e gli indipendenti dell'0.6%, mentre i permessi di costruire hanno fatto segnare una contrazione del 75.9%.
“Se avesse potuto contare sul contributo dell’edilizia, il Pil sarebbe potuto crescere almeno di un ulteriore 0,5% all’anno, riuscendo ad agganciare così i livelli europei", sottolinea il presidente di Ance Cosenza Giovan Battista Perciaccante. "Diventa, perciò, oltremodo urgente - continua Perciaccante - assegnare il giusto grado di priorità al settore con misure mirate a contrastare l’inefficienza della Pa, a rivedere a fondo il Codice degli Appalti ed a spingere sulla rigenerazione urbana con strumenti fiscali e normativi adeguati. Per il nostro territorio bisogna adoperarsi con estrema urgenza affinché il sistema delle piccole e medie imprese possa partecipare alle gare d'appalto con procedure chiare e trasparenti. Per le gare con importo fino a due milioni di euro sarebbe utile e produttivo adottare la procedura del massimo ribasso con il correttivo dell'antiturbativa. Si ridurrebbero gli arbitri spesso causa di malaffare, si ridurrebbero gli oneri economici e burocratici e, soprattutto, si conseguirebbero tempi certi per l'aggiudicazione dei lavori. Chiarezza, trasparenza ed uniformità delle procedure da parte dei centri di spesa sono imprescindibili. Il fattore tempo rimane fondamentale - ha concluso il Presidente di Ance Cosenza - ci sono tante opere cantierabili che potrebbero dare respiro e slancio a tutta l’economia, non solo alle imprese del comparto. Tornare a crescere è possibile occorre rimuovere tutti gli ostacoli e le inefficienze che bloccano i cantieri e frenano la crescita dell’intera economia”.