L’ambasciatore di Baku ha iniziato il suo intervento illustrando la storia della giovane Repubblica dell’Azerbaijan, indipendente dall’Unione Sovietica dal 1991, fornendo un interessante punto di osservazione sull’Azerbaijan visto dall’Italia e viceversa. In particolare ha precisato che “anche a livello delle relazioni internazionali occorre combattere gli stereotipi della disinformazione”. Geograficamente appartenente al continente asiatico, ma spesso considerato uno stato europeo per connessioni storiche e culturali, l’Azerbaijan rappresenta oggi una società aperta e tollerante, dove convivono musulmani, ortodossi, cattolici ed ebrei. Inoltre, com’è noto, è un paese ricco di risorse energetiche e quindi fornitore primario dei Paesi europei. Fra essi anche l’Italia che dall’Azerbaijan acquisisce il 19% (valore destinato a salire) del greggio importato dall’estero. Allo stesso modo l’Italia si conferma il più importante partner commerciale dell’Azerbaigian, dove si è sviluppato un grande mercato del Made in Italy. Da sottolineare anche come gli stessi fondi sovrani azeri investano nel nostro Paese. In crescita anche i legami culturali, poiché in Italia attualmente studiano oltre 2000 giovani azeri e lo stesso ambasciatore Ahmadzada ha dichiarato che si adopererà affinché altri studenti del suo Paese scelgano la Calabria e l’Ateneo di Arcavacata che per lui ha rappresentato “un’autentica scoperta”. Inoltre, l’Ateneo di Arcavacata rappresenta il punto di partenza per rafforzare i legami fra l’Azerbaijan, la Calabria e le sue istituzioni e le sue imprese. Infine, Ahmadzada ha ricordato di essere particolarmente legato all’Italia anche per aver studiato alla Scuola “Enrico Mattei” dell’Eni e che si adopererà per creare proficue collaborazioni con l’Università della Calabria in diversi ambiti scientifici, tra i quali anche quelli dell’intelligence anchebauellibdell’intekkigebxe e della sicurezza. L’iniziativa è stata organizzata in collaborazione con il Centro Studi GloCal.
RENDE (CS). Intelligence, lezione dell'ambasciatore dell'Azerbaijan all'Unical
L’ambasciatore di Baku ha iniziato il suo intervento illustrando la storia della giovane Repubblica dell’Azerbaijan, indipendente dall’Unione Sovietica dal 1991, fornendo un interessante punto di osservazione sull’Azerbaijan visto dall’Italia e viceversa. In particolare ha precisato che “anche a livello delle relazioni internazionali occorre combattere gli stereotipi della disinformazione”. Geograficamente appartenente al continente asiatico, ma spesso considerato uno stato europeo per connessioni storiche e culturali, l’Azerbaijan rappresenta oggi una società aperta e tollerante, dove convivono musulmani, ortodossi, cattolici ed ebrei. Inoltre, com’è noto, è un paese ricco di risorse energetiche e quindi fornitore primario dei Paesi europei. Fra essi anche l’Italia che dall’Azerbaijan acquisisce il 19% (valore destinato a salire) del greggio importato dall’estero. Allo stesso modo l’Italia si conferma il più importante partner commerciale dell’Azerbaigian, dove si è sviluppato un grande mercato del Made in Italy. Da sottolineare anche come gli stessi fondi sovrani azeri investano nel nostro Paese. In crescita anche i legami culturali, poiché in Italia attualmente studiano oltre 2000 giovani azeri e lo stesso ambasciatore Ahmadzada ha dichiarato che si adopererà affinché altri studenti del suo Paese scelgano la Calabria e l’Ateneo di Arcavacata che per lui ha rappresentato “un’autentica scoperta”. Inoltre, l’Ateneo di Arcavacata rappresenta il punto di partenza per rafforzare i legami fra l’Azerbaijan, la Calabria e le sue istituzioni e le sue imprese. Infine, Ahmadzada ha ricordato di essere particolarmente legato all’Italia anche per aver studiato alla Scuola “Enrico Mattei” dell’Eni e che si adopererà per creare proficue collaborazioni con l’Università della Calabria in diversi ambiti scientifici, tra i quali anche quelli dell’intelligence anchebauellibdell’intekkigebxe e della sicurezza. L’iniziativa è stata organizzata in collaborazione con il Centro Studi GloCal.