FALCOMATA' sulla Zes e il ruolo della Città metropolitana

FALCOMATA' sulla Zes e il ruolo della Città metropolitana
"La Citta' Metropolitana di Reggio Calabria e le parti sociali operanti sul suo territorio, tra le quali, sindacati, Universita' Mediterranea, Camera di commercio e Confindustria, rivendicano con forza il diritto a partecipare alla definizione degli strumenti e dei progetti di sviluppo del proprio territorio". Lo scrive il sindaco Giuseppe falcomata' in una lettera al presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, al ministro per la Coesione territoriale e il Mezzogiorno Claudio De Vincenti, al presidente Giunta regionale Mario Oliverio e, per conoscenza, ai ministri dell'Economia Carlo Padoan, delle Infrastrutture Graziano Delrio dello Sviluppo economico Carlo Calenda in relazione alla Zes.

   "A quanto e' dato sapere - afferma Falcomata' - la Zona economica speciale, inizialmente pensata, ed attesa da anni, per l'area portuale di Gioia Tauro, che rappresenta oggi la principale infrastruttura trasportistica della regione e dell'intero Meridione, si estendera' per proposta della Regione anche ad altre aree, diverse dalla Citta' Metropolitana di Reggio Calabria. Quella del Porto di Gioia, da unica area inizialmente interessata, sembra essere diventata, cosi' come pare essere stato proposto dalla Regione, uno strumento per il riconoscimento dei benefici derivanti dalla istituzione della Zes alle altre province calabresi.

E' necessario verificare cosa effettivamente disponga il disegno di legge istitutivo e quali siano i principali requisiti di queste: l'istituzione all'interno dei confini statali, in una zona geografica chiaramente delimitata e identificata; l'esistenza di un nesso economico funzionale, se riguardante aree territoriali non direttamente adiacenti; l'esistenza di un'area portuale, collegata alla rete transeuropea dei trasporti. Orbene, Reggio con il suo porto marittimo e con l'aeroporto Tito Minniti che rientrano all'interno della 'rete globale' prevista dal Regolamento dell'Ue, a quanto pare non e' annoverata nella proposta formulata dalla Regione al Governo, proposta che avrebbe dovuto essere corredata da un piano di sviluppo strategico, per la cui elaborazione sarebbe stato opportuno coinvolgere la Città Metropolitana di Reggio Calabria e gli attori sociali ed economici del suo territorio.

Le fonti di finanziamento della misura di favore adottata, circa 200 milioni complessivi per l'intero territorio nazionale, da utilizzare tra il 2018 e il 2020, con l'estensione indiscriminata ad altre aree comporta l'assottigliamento, se non il dimezzamento, delle risorse disponibili per l'area di Gioia Tauro, svilendo l'importanza della misura, se di contro non sono state previste misure ulteriori, anche di natura regionale, per garantirne l'effettivita'. Ma di cio' non si ha contezza. Per fugare ogni dubbio di campanilismo, e' necessario sottolineare che l'estensione della Zes va salutata con favore e, conseguentemente, meritevole di plauso e' l'attivita' del Governo Regionale tesa in tal senso, chiaramente se, pero', all'aumento delle aree ricadenti nella Zes corrisponde un uguale incremento delle risorse per il finanziamento della misura, diversamente sarebbe una sconfitta per Gioia Tauro e per la Regione stessa.

A seguito dell'incontro a cui hanno partecipato i presidenti di Camera di commercio, Confindustria e Confindustria Giovani, i

segretari provinciali di Cgil, Cisl, rappresentanti dell'Universita' Mediterranea e alcuni consiglieri regionali e' emerso, in primo luogo, che la Citta' Metropolitana di Reggio deve essere protagonista della programmazione e coordinamento delle attivita' strategiche propedeutiche alla effettivita' e efficacia della Zes, entrando a far parte del 'Comitato di indirizzo'. A tal fine e' stato evidenziato che un serio piano di sviluppo non puo' puntare esclusivamente sulla semplice variabile fiscale ma deve considerare ulteriori misure che rendano appetibili investimenti nei territori delle Zes, con la creazione, ad esempio, per ogni Zona di un Centro di Eccellenza che ne delinei la vocazione".

   Falcomata', infine, chiede di "conoscere la proposta di piano di sviluppo formulata dalla Regione al Governo; quali siano le zone della regione che saranno interessate, oltre a Gioia Tauro; quali siano stati i criteri seguiti dalla Regione per tale individuazione, e l'eventuale esclusione di aree di rilevante interesse dell'area metropolitana di Reggio; quali siano le risorse individuate per il finanziamento delle ulteriori aree regionali proposte; di inserire tra i membri del Comitato di indirizzo della Zes il Sindaco della Citta' Metropolitana; di acquisire le indicazioni fornite dal presente documento per la modulazione del definitivo piano di sviluppo della Zes con centro nevralgico il Porto di Gioia Tauro e le sue pertinenze".