Il censimento del Falco pellegrino e del Lanario, programmato da Antonino Siclari, Responsabile del Servizio Biodiversità, sarà svolto da ALTURA (Associazione per La Tutela degli Uccelli Rapaci e dei loro Ambienti), che riunisce tra i suoi soci i maggiori esperti nazionali di rapaci ed è da sempre impegnata nella conservazione di questo importante gruppo faunistico. Le attività consisteranno nell’ispezione di più di 70 siti rupestri potenzialmente idonei alla riproduzione delle specie target puntando, già dal mese di febbraio, all’osservazione dei voli nuziali delle singole coppie territoriali e, successivamente, all’individuazione precisa del sito riproduttivo per conseguenti azioni di conservazione da parte dell’Ente Parco stesso.
Il gruppo di lavoro che ALTURA impiegherà per le attività di campo è costituito da esperti ornitologi calabresi con un’ampia conoscenza del territorio aspromontano. Oltre alle attività di censimento, ALTURA organizzerà alcuni seminari sulla conservazione degli uccelli rapaci, che si terranno nel territorio del Parco nei prossimi mesi.
“La conoscenza del patrimonio di Biodiversità della nostra Area Protetta - dichiara il Presidente Giuseppe Bombino – è, per noi, prioritaria sia ai fini della pianificazione delle più appropriate azioni di tutela e di salvaguardia di specie e habitat, sia per la diffusione di una cultura concepisce la conservazione quale fattore di sviluppo e di crescita di un territorio. Sempre nell’ambito delle attività divulgative e di formazione – conclude Bombino - l’Ente Parco, che ha già attivato un corso avanzato sul riconoscimento dei rapaci che sorvolano il territorio aspromontano, avvierà a breve una serie di lezioni pratiche e teoriche sul birdwatching, a cura degli esperti della Stazione Ornitologica Calabrese”.