“Salvini - ha spiegato - ha vinto la sua scommessa quando, diventato segretario della Lega, decise di creare una forza politica nazionale e di insediare il partito anche al Sud, raccogliendo le molte istanze che dal Sud e dalla Calabria incominciavano ad arrivare sull’onda di una crescente delusione nei confronti degli altri partiti. Il voto del 4 marzo - ha detto poi Furgiuele - è stato chiaro: in Calabria la Lega è passata dallo 0,25% del 2013 al quasi il 6% di due settimane fa. C’è un grande entusiasmo, un entusiasmo che deriva da un programma semplice e concreto e dalla credibilità di un leader che ha dimostrato di essere tra la gente, come testimonia il fatto che, dopo il successo elettorale, Salvini non è rimasto a Milano ma è tornato subito da noi, per ringraziare la Calabria, nella quale è stato eletto senatore, per lo straordinario dato elettorale delle Politiche”.
Per Furgiuele: “La vittima della legge Fornero è la stessa a Lamezia come a Milano, l’immigrazione incontrollata crea problemi in Calabria come al Nord, poi qui a questi fenomeni si aggiungono problemi atavici. Il voto ci ha premiato perché, a differenza di quello che qualche detrattore vuole far passare e a differenza delle altre forze politiche, la Lega ha saputo portare all’attenzione degli elettori calabresi idee concrete e sostenibili, dimostrando che i calabresi non vogliono assistenza ma vogliono lavoro, e su questi temi la Lega è convincente e credibile”.
Poi un avvertimento alle altre forze del centro destra mettendo le mani avanti sulle future candidature regionali: “La Lega è il secondo partito del centrodestra, per questo alle prossime elezioni regionali ci sarà un nostro impegno diretto, e non da comparsa ma da protagonisti". Ed ancora: "Avvertiamo una grande responsabilità, perché dobbiamo ripartire dalle macerie che ci lascerà la Giunta Oliverio: se il centrodestra saprà condividere la scelta di un candidato affidabile e di un programma concreto ci sarà la possibilità di fare bene".