E’ quanto ha dichiarato il Presidente del Parco Nazionale dell’Aspromonte, Giuseppe Bombino, nel commentare l’esito dei servizi pianificati e programmati in seno al tavolo tecnico-interistituzionale promosso dal Prefetto di Reggio Calabria Michele Di Bari ed espletati sotto il Coordinamento del Questore di Reggo Calabria, Raffaele Grassi.
“Si è ulteriormente incrementato il numero degli animali narcotizzati e su cui la Polizia Veterinaria ha applicato i protocolli sanitari previsti dalle vigenti Normative Comunitarie e Nazionali. Si tratta di un risultato senza precedenti - prosegue Bombino – il cui significato assume maggiore importanza se si considera che, tra l’altro, sono ben venti i tori presi durante le operazioni; scelta, questa, che permette di incidere anche sulle dinamiche riproduttive e sugli assetti gerarchici delle mandrie che ormai hanno assunto comportamenti del tutto assimilabili a quelli degli animali selvatici”.
“Vorrei inoltre ringraziare tutte le professionalità che in questi giorni hanno agito sul campo, a partire dagli esperti faunistici nella gestione di animali problematici che il nostro Ente ha coinvolto vista la delicatezza delle attività. L’operazione – conclude Bombino – palesa inoltre positive implicazioni in termini di tutela della biodiversità, atteso che i bovini vaganti alterano i delicati equilibri che regolano lo sviluppo e la rinnovazione delle biocenosi vegetali; questi animali, inoltre, possono essere vettori di patogeni nocivi per la fauna selvatica e, non ultimo, rappresentare un pericolo per gli escursionisti e i frequentatori della Montagna”.