VIBO. Omicidio Fiorillo, un arresto. S'indaga su prostituzione minori e droga

VIBO. Omicidio Fiorillo, un arresto. S'indaga su prostituzione minori e droga
Potrebbe ruotare attorno alle tendenze omosessuali della vittima e ad un presunto giro di prostituzione minorile oppure a questioni di droga, il movente dell'omicidio di Francesco Fiorillo, per il quale la polizia di Vibo Valentia ha arrestato stamani Antonio Zuliani come uno dei presunti autori.

A dirlo sono stati gli investigatori incontrando i giornalisti. Nel corso delle indagini sull'omicidio, in particolare dall'acquisizione dei tabulati telefonici, è emerso un presunto giro di prostituzione minorile che ha portato all'arresto di un sacerdote ed altre due persone e, successivamente, al coinvolgimento di altri soggetti.

   Gli investigatori, dunque, proseguono le indagini per individuare il movente e identificare il secondo sicario. "Un ulteriore step di indagine - ha detto il questore di Vibo Valentia Filippo Bonfiglio - è stato chiuso attorno all'omicidio di Fiorillo. Chi ha operato ha saputo ben leggere tra le righe di un'inchiesta delicata anche per la presenza dell'indole sessuale della vittima".

   "In questa attività investigativa - ha riferito il pm Concettina Iannazzo, titolare del caso - non si può non rilevare l'enorme valore aggiunto fornito dalle prove raccolte dalla Scientifica della Polizia, dei reparti anche di Palermo e di Napoli, sui residui dello sparo e sui profili genetici dell'indagato. Già nell'immediatezza del fatto sono state repertate le tracce sulla scena del crimine evitando così che venisse inquinata. La presenza in questa indagine del Servizio centrale operativo della Polizia rappresenta un'ulteriore nota d'orgoglio per la Procura di Vibo".

   Giorgio Grasso, dirigente della Squadra mobile di Vibo ha sottolineato la stretta sinergia tra volanti e squadra mobile per la risoluzione dell'inchiesta per poi soffermarsi sui particolari della stessa. "In base alla morfologia del territorio in cui si è consumato l'omicidio - ha detto - abbiamo ipotizzato la probabile via di fuga degli assassini, e infatti a 75 metri di distanza è stato rinvenuto un paio di guanti, uno dei quali aveva l'indice tagliato. Nella parte interna sono poi stati isolati dei residui polvere da sparo e una traccia biologica dalla quale è stato estrapolato un profilo genetico, denominato 'Uomo 2' poi confrontato con quello di Zuliani che ha dato match positivo. In più, l'attività dello Sco, l'analisi di tutto il traffico delle celle telefoniche e degli apparecchi cellulari hanno portato a ritenere con elevato grado di attendibilità come sia la vittima che l'arrestato si trovassero nello stesso luogo e nello stesso orario al momento del delitto".

   Sugli aspetti tecnici della ricostruzione 3d si sono soffermati i dirigenti dello Sco Francesca Romana Capando e Mauro Melandri.