«Libera rappresenta per l’intera comunità reggina e naturalmente per le gli Enti e le istituzioni territoriali un riferimento fondamentale nella lotta alla ‘ndrangheta - ha aggiunto il primo Cittadino - a cominciare dal lavoro culturale messo in campo fin dalla sua nascita e dall’attività civica, di formazione, informazione e divulgazione della cultura della legalità e della giustizia sociale, sul terreno del sostegno alle vittime del racket con la campagna Reggio Libera Reggio, sul tema della memoria, sulla formazione dei giovani, nei rapporti con le scuole e con le istituzioni. Proprio in questi giorni, nella Galleria di Palazzo San Giorgio, è esposta la mostra illustrata dedicata alle vittime innocenti della ‘ndrangheta, visitata ogni giorno dalle scolaresche cittadine (e non solo) che hanno molto apprezzato l’iniziativa. Un segno di come l’Amministrazione comunale abbia deciso concretamente di affiancare questo percorso di riscatto della nostra città. Un cammino di rinascita che passa attraverso gesti simbolici, come l’intitolazione dei luoghi alle vittime innocenti delle mafie o a personaggi che hanno dato il loro contributo per combatterle, e sostanziali, come i protocolli di vigilanza sugli appalti e sui cantieri, il lavoro sui beni confiscati da destinare ad attività sociali o le short lists per il sostegno agli imprenditori che hanno denunciato il pizzo».
«Su questi temi - ha concluso il sindaco - e sulle attività da porre in essere per continuare questo percorso di liberazione della nostra terra dal gioco mafioso, continueremo ad essere vigili ed attenti, rinsaldando la proficua sinergia fino ad oggi costruita e valorizzando, per ciò che ci compete, l’ottimo lavoro svolto dalle associazioni impegnate nella lotta contro tutte le mafie, che riteniamo essere la principale battaglia da combattere per il futuro della nostra comunità».