La grande star israeliana Noa, dopo la visita all’ex campo di Ferramonti, ha voluto vedere anche il luogo dove sta per essere realizzato il Cimitero internazionale dei Migranti. Accompagnata dal promoter Ruggero Pegna, dal leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, dal sindaco di Tarsia, Roberto Ameruso, da uno dei due progettisti, l’architetto Fernando Miglietta, l’artista arrivata sul posto, è rimasta particolarmente emozionata e commossa ed ha voluto, con un grande abbraccio, ringraziare Corbelli, promotore di questa grande iniziativa umanitaria, che gli ha raccontato la storia e la motivazione di questa straordinaria opera di civiltà, che il mondo, conosce , apprezza e aspetta, come dimostra l’interesse della stampa internazionale che continua a mandare a Tarsia i suoi inviati. Corbelli ha chiesto alla grande artista internazionale di essere “l’ambasciatrice nel mondo di questa grande opera di civiltà che sorgerà a Tarsia, per dare dignità alla morte delle numerose vittime dei tragici naufragi”. Un invito che è stato molto apprezzato da Noa, simbolo della pace nel mondo. Il leader di Diritti Civili ha ringraziato l’artista internazionale e il promoter calabrese Ruggero Pegna, “per aver, afferma, con grande sensibilità, accolto il suo invito per una visita molto importante e particolarmente significativa, che vuole essere un messaggio di pace e di distensione per il mondo intero, in un momento e contesto storico assai difficile per l’accoglienza dei migranti, come dimostrano purtroppo gli ultimi drammatici fatti di Bardonecchia. La presenza della grande star israeliana , Noa, oggi a Tarsia, prima all’ex campo di Ferramonti e poi sul posto dove stiamo per realizzare la grande opera umanitaria, è un evento di straordinario valore umanitario, continua Corbelli. Oggi idealmente è come se la straordinaria artista israeliana avesse posato simbolicamente la prima pietra della grande opera umanitaria, che ricordo sorgerà su un’area di oltre 27 mila mq e sarà intitolata al piccolo siriano Aylan Kurdi”.