"La disfatta
elettorale mette in discussione il progetto stesso del Pd". Lo
ha detto il consigliere regionale del Pd, Carlo Guccione,
intervenendo all'assemblea del partito in corso di svolgimento
al centro agroalimentare di Lamezia Terme. "Il Pd - ha esordito
Guccione - deve cambiare il Paese e doveva essere una risposta
alla crisi della politica e anche della sinistra, ma dopo 11
anni questo progetto e' stato messo in discussione dal voto: se
non partiamo da qui non comprendiamo la portata del momento. Il
voto ha poi spazzato via un'intera classe dirigente del
Mezzogiorno, nonostante la congiuntura favorevole che vedeva
tutte le Regioni del Sud a guida Pd e un governo nazionale a
guida Pd. In Calabria, in particolare, il voto - ha sostenuto
ancora il consigliere regionale - e' stato un avviso di sfratto
per la Giunta Oliverio e per il centrosinistra, e se nel
governo della Regione continuiamo con questo tran tran di
ordinaria amministrazione e nel segno della continuita' con il
passato non risponderemo alla richiesta di cambiamento espressa
dai calabresi. E anche nella sanita' - ha rilevato Guccione -
abbiamo registrato una grave sconfitta: il presidente della
Regione minaccia di incatenarsi sotto Palazzo Chigi e poi non
lo fa da' l'idea solo di un attacco strumentale e di potere ma
ci delegittima agli occhi dei cittadini, che ancora fanno liste
di attesa infinite".
Guccione ha poi
aggiunto: "Prima di fare il congresso, dobbiamo avere il tempo
necessario per attuare una fase costituente con una serie di
passaggi, a partire da una conferenza programmatica: dobbiamo
preparare la coalizione che dovra' presentarsi alle prossime
elezioni regionali, e possiamo pensare che la prossima volta
sia sufficiente che il presidente della Regione si autocandidi?
Io penso che questo ci allontani ancora di piu' dai calabresi.
E' necessario a mio avviso - ha spiegato il consigliere
regionale democratico - verificare se ci sono ancora le
condizioni per le quali 11 anni fa il Pd e' nato: dobbiamo
sporcarci le mani nel disagio sociale, perche' se si continua a
dire che la Calabria ha a disposizione 10 miliardi di risorse
ma dopo tre anni e mezzo di governo regionale la vita materiale
dei calabresi e' peggiorata, i calabresi non ci voteranno mai.
Chiediamoci perche' i 5 Stelle volano anche in Calabria.
Allora, se c'e' questo lavoro preparatorio siamo disponibili a
dare una mano e a partecipare, se invece si vuole fare il
congresso a giugno, io e penso anche i miei compagni non saremo
della partita, perche' - ha concluso Guccione - non vogliamo
assistere in modo inerme alla morte del Pd".