«Tra un mese potremo verificare se l'attuazione del Por Calabria è a buon punto o meno». L'eurodeputata Laura Ferrara avvia il count down verso il 31 dicembre, data relativa alla verifica del raggiungimento dei target intermedi del POR Calabria 2014/2020.
«Attualmente l'importo da certificare al fine di evitare il disimpegno automatico è di 446 milioni di euro – fa sapere la Ferrara – anche se il Dipartimento regionale aveva fatto richiesta di rivedere, ovviamente al ribasso, questa cifra. Ad oggi la Regione non ha dato comunicazioni ufficiali circa l'esito di questa richiesta alla Commissione europea. La realizzazione dell'obiettivo del target intermedio varrebbe alla Calabria la cosiddetta "riserva di efficacia" dell'attuazione, pari al 6% delle risorse stanziate attraverso i fondi SIE, vi è dunque tutto l'interesse a raggiungerlo».
«Eppure – continua - consultando il sito della Commissione europea il Por Calabria 2014/2020 procede con preoccupante ritardo, così come confermato dalla Sezione regionale di Controllo della Corte dei Conti che, nel recentissimo giudizio di parificazione del rendiconto annuale della Regione Calabria, evidenzia persistenti criticità e "significativi ritardi" nella gestione del POR, certifica quindi uan continuità con la cattiva gestione delle amministrazioni passate. Da mesi assistiamo a trionfali annunci circa le ottime performance sulla spesa del Por, ma concretamente il risultato, almeno quello dato dai numeri e non dalla qualità della spesa, si evidenzierà solo il 31 dicembre».
«Rispetto all'andamento a rilento della spesa e sugli obiettivi da raggiungere al 31 dicembre ho inteso interrogare la Commissione europea – informa Laura Ferrara -, alla quale evidenzio anche la necessità di maggiore informazione da parte della Regione Calabria, la quale a mio avviso, continua a fare solo propaganda elettorale senza raccontare la verità ai calabresi. Infatti nonostante il Dpr 22 del 5 febbraio 2018 stabilisca la non ammissibilità dei "progetti retrospettivi", il cui abuso ha caratterizzato la chiusura dei precedenti cicli di programmazione, pare che continuino ad essere numerose le operazioni ed i progetti a valere sul POR Calabria 2014/2020 ma nate ed originate nell'ambito di programmi diversi e sotto differenti fonti di finanziamenti. Per tale motivo ho voluto fare chiarezza anche sotto questo aspetto che, benché legittimo, è sintomo di criticità e compromette la qualità della spesa».
«Bisogna infatti ricordare a questo governo regionale – conclude l'europarlamentare - che, al di là dei freddi numeri, l'obiettivo dei finanziamenti europei, è il concreto sviluppo dei territori in termini occupazionali e di qualità di vita. Solo questi fattori evidenti ci diranno se ci si sta impegnando per il bene dei cittadini».